Napoli Capodimonte: qual è la storia di questo rione? Che siti d’interesse ospita?

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Capodimonte è un rione collinare della città di Napoli. L’area comprende il casale di Porta Grande, Porta Piccola, e Porta Milano.

Nonostante si tratta di una zona senza adeguati collegamenti con il centro cittadino, ha comunque elevate potenzialità turistiche, grazie alla bellezza del paesaggio, e grazie ai numerosi luoghi di interesse.

Capodimonte si trova in un’area collinare, con strade particolarmente ripide che la separano dal centro cittadino. Mantiene comunque la comunicazione con questa grazie alla presenza della metropolitana.

Tipica della zona è la porcellana, diffusa nell’area da Carlo III.

La storia di Capodimonte

La storia del rione comincia alla fine del XVI secolo, quando questo luogo era ancora un piccolo villaggio collinare. In quel periodo fu costruita la chiesa di Santa Maria delle Grazie, e con lei cominciarono a svilupparsi le prime ville e cascine nobiliari.

Nel Settecento fu costruita anche la reggia di Capodimonte, e nell’Ottocento la città si sviluppò ulteriormente con il Ponte della Sanità, la costruzione della via principale del rione, e la costruzione del Serbatoio idrico.

Nell’Ottocento la città fu annessa al comune di Napoli, per volere di Gioacchino Murat e della sua riforma Murattiana.

Dopo la seconda Guerra Mondiale, Capodimonte si espanse ulteriormente con la costruzione del rione di Lieti. L’espansione edilizia continuò, e si vide la diminuzione dell’area boschiva. Fortunatamente, con la cessazione dell’ampliamento urbano, la zona vanta ancora di una buona vegetazione, ben tutelata e conservata.

Cosa fare a Capodimonte?

Capodimonte vanta di un ottimo interesse turistico, poiché vanta di un incantevole paesaggio, e di numerosi luoghi di interesse.

In particolare meritano una visita:

  • il cimitero delle Fontanelle alla Sanità: una grotta ricavata da cave di tufo, dove si pratica il culto delle anime pezzentelle (ovvero i morti di cui nessuno si cura).
  • Museo di Capodimonte: ospita le opere di Tiziano, Raffaello, Michelangelo, Botticelli, Caravaggio.
  • Porta di San Gennaro.
  • Cavità di Piazza Cavour: antiche cisterne scavate nel tufo, e utilizzate come ripari antiaerei durante la guerra.
  • Basilica di Santa Maria della Sanità.
  • Palazzo dello Spagnuolo: capolavoro di architettura barocca.
  • Palazzo San Felice.
  • L’Osservatorio Astronomico: uno dei primi osservatori astronomici moderni, risalente al 1819.
  • L’orto Botanico.
  • Real Albergo dei Poveri.

La porcellana di Capodimonte

Questo Rione deve la sua fama anche alla Porcellana di Capodimonte. La fabbrica fu fondata nel 1743 dallo stesso Carlo III di Borbone e da sua moglie Maria Amalia di Sassonia.

Oggi, quando si parla di Porcellana di Capodimonte, si intende un prodotto dallo stile unico, prodotto da maestri napoletani che preservano le tradizioni dell’epoca.