Mps verso la richiesta di ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato: processo a tappe

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Ormai sembra essere tutto pronto per la richiesta ufficiale da parte del board di Monte dei Paschi di Siena, per la ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato Italiano, processo che si svilupperà in più fasi.

Anche oggi la quotazione del titolo ha vissuto una vera e propria altalena, con alti e bassi molto pronunciati, mentre per il momento il titolo viaggia in positivo dello 0,73% a quota 16,42€.

Dopo la rinuncia alla riconversione da parte del Fondo del Qatar e le notizie sulla raccolta dal mercato, ferma a circa 1 miliardo, il famoso piano B del Governo dovrà entrare in azione al massimo per domani.

Mps chiederà la ricapitalizzazione precauzionale come previsto dalla direttiva BRRD, articolo 32 paragrafo 4, con la concessione dello Stato di garanzie sia sui prestiti a scadenza che sui bond, per un valore complessivo di circa 12 miliardi di euro nel 2017.

La prima tranche di scadenza riguarda 800 milioni di euro di senior bond a scadenza entro il 30 gennaio, che avrebbero richiesto appunto l’aumento di capitale da 5 miliardi entro il 31 dicembre.

Le fasi della ricapitalizzazione precauzionale

L’operazione di ricapitalizzazione precauzionale avverrà con un aumento della partecipazione in Mps fino al 50%, dall’attuale 4%, grazie al decreto salva-banche che permetterà allo Stato di indebitarsi fino a 20 miliardi per trovare le risorse per l’intervento.

Inoltre la Banca dovrà varare un nuovo piano industriale, che dovrà avere il via libera dalla Banca Centrale Europea, che riguarderà un rafforzamento ed una pulizia del bilancio, tramite soprattutto la soluzione del problema della gestione delle sofferenze bancarie e degli NPL.

Questa fase avrà tempi lunghi, almeno qualche mese e sarà molto importante come si comporteranno le istituzioni europee, in merito all’intervento statale ed alle normative europee sulla libera concorrenza e gli aiuti di Stato.