Moody’s: maxi-multa per irregolarità nel rating

Multa Moody's

Maxi-multa negli States per Moody’s: la società con sede a New York che si occupa di analisi finanziare e sulle imprese sarebbe colpevole di aver “gonfiato” i rating sui mutui per gli anni precedenti al 2008.

Il caso Moody’s

Come avvenuto per l’ Italia con il declassamento di un’agenzia canadese, che aveva messo in crisi il sistema, anche Moody’s e il rating in generale per come lo intendiamo è entrato in crisi: essa, a New York, ha deciso di optare per il patteggiamento con il dipartimento di giustizia statunitense, ammettendo la sua colpa: avrebbe infatti gonfiato il rating riguardo le emissioni dei titoli subprime.

Nel frattempo, l’Italia continua a sottolineare l’esigenza di creare un’agenzia per tutta Europa: le principali forze politiche del nostro paese sostengono infatti che tutto il collaterale che le banche europee portano alla Banca Centrale Europea sia di fatto gestito da ben quattro agenzie, di cui tre non europee, ovvero: S&P, Fitch e Moody’s.

La questione è stata affrontata molteplici volte anche in Europa; il Parlamento europeo però, non potendo risolvere il problema  alla radice, si è limitato a produrre una serie di direttive che tutte le agenzie che si occupano di rating dovrebbero essere tenute a seguire  principalmente allo scopo di evitare il sorgere di conflitti di interesse. Tra i paesi che potrebbero soffrire di più a causa del sistema di rating attuale c’è proprio l’Italia: ma perché?

Nel Bel Paese gran parte dei titoli sono affidati alla banche, e ulteriori minusvalenze potrebbero metterle in serie difficoltà. Il paradosso secondo alcuni analisti ed esperti di politica risiederebbe proprio nel fatto che, nonostante la moneta unica, ogni paese sia poi soggetto ad una valutazione a sé stante. Per quanto riguarda Moody’s nel dettaglio, essa ha deciso di patteggiare per una cifra pari a circa 864 milioni di dollari per presunte irregolarità in materia di mutui ipotecari.

Altra grande colpa dell’agenzia statunitense è legata alla valutazione del rischio dei suddetti mutui, fattore determinante per la crisi iniziata nel 2008. Non è il primo caso di scarsa trasparenza: la notissima Standard’s & Poor fu condannata al pagamento di una multa di 1,5 miliardi di dollari, per colpe assimilabili a quelle commesse da Moody’s.