Meningite in Toscana: estesa la vaccinazione anche nel campo trai 20 e i 45 anni

Meningite in Toscana: estesa la vaccinazione anche nel campo trai 20 e i 45 anni
Meningite in Toscana: estesa la vaccinazione anche nel campo trai 20 e i 45 anni

Tutti lo sanno che La meningite è una malattia pericolosa, in molti casi mortale. In Toscana, solo in questi primi giorni del 2016, si sono già registrati 6 casi, contro i 38 dell’intero 2915. L’assessorato alla sanità della Regione Toscana, ha deciso, così, di tutelare al massimo possibile i propri cittadini contro tale brutta eventualità. Il vaccino, gratuito, che ora era somministrabile a giovani di età inferiore a 20 anni, diventa disponibile anche per tutti i toscani tra i 20 e i 45 anni, per le Province di Livorno, Siena e Grosseto. Si tenta, in questo modo, di arginare quella che ancora non è epidemia ma si vuole assolutamente evitare che lo diventi, con grave rischio per la vita di viene colpito dalla meningite.

Il vaccino contro la meningite è, attualmente, somministrabile presso le ASL ma si sta approntando una delibera che consentirà, a tempi brevissimi, si parla di pochi giorni, di estendere la possibilità di vaccinarsi contro la meningite anche presso il proprio medico di base,analogamente a ciò che è per il vaccino antinfluenzale. Raccogliamo l’appello lanciato dalla ragazza toscana finita in coma a causa della meningite che, risvegliatasi, ha esortato tutti a sottoporsi alla vaccinazione. Questo appello, dunque, lo facciamo proprio e lo giriamo a tutti i toscani.

Ed è di ieri la felice notizia di un giovane lucchese che era in coma dal meningite e si è salvato. Cristiano Giannessisi un ragazzo di 33 anni che il 14 gennaio scorso ha contratto la meningite ed è andato in coma lottando tra la vita e la morte, ora è in grado di lanciare il suo appello a tutti gli italiani: “Vaccinatevi” e come spiega sulla sua pagina Facebook: “Ciao ragazzi questa è la prima volta che entro su facebook dopo quel triste giorno. Volevo ringraziarvi tutti per il sostegno e augurarvi un buon venerdì sera. Io ho lottato come un leone e adesso ci sto togliendo le gambe, sono stato molto fortunato in tutte le circostanze, vi racconterò meglio nei prossimi giorni. Questa malattia è bastarda. Questo sono io in coma, ricordatevi che basta un vaccino…“.

Cristiano ha lottato con la meningite e alla fine c’è la fatta e spiega che ogni giorno migliora e che è felice della compagnia di parenti ed amici e ringrazia anche il popolo del web che lo sostiene sempre: “Sembra che la malattia non abbia lasciato strascichi, sono stato fortunato in quanto la sera in cui mi sono sentito male al Pronto Soccorso di Pescia prima dei risultati del prelievo del midollo mi è stato somministrato l’antibiotico adatto per la Meningite C che è poi quella che avevo riscontrato. Questo ha fatto la differenza, quel Dottorino con la coda ha fatto la differenza! Mi ha salvato la vita! “.

I dati dell’ISS ci vengono incontro con delle statistiche dal 2011 al 2014: “Nel 2014 sono stati segnalati 163 casi di malattia invasiva da meningococco, con un’incidenza pari a 0,27 casi per 100.000; l’incidenza risulta in linea con i due anni precedenti (0,23 nel 2012 e 0,29 nel 2013)” – Iss aggiunge anche che –  “Nella maggior parte delle Regioni l’andamento è pressoché stabile o presenta piccole oscillazioni nel triennio 2011-2013. Invece, si segnala nei dati provvisori del 2015 un aumento di casi di meningococco di tipo C in giovani adulti, (21 casi si sono verificati tra i 18 e i 34 anni di età, di cui 17 in Toscana). Rispetto agli anni precedenti si nota un leggero aumento in Lombardia (30 casi nel 2011, 34 nel 2012, 42 nel 2013, 45 nel 2014)“.

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