Malattie professionali: cosa sono, quali sono?

Riconosciute dallo Stato, le malattie professionali sono una serie di disturbi e patologie perduranti nel tempo, che insorgono nel caso in cui si svolga un mestiere pericoloso oppure si lavori in un cosiddetto ambiente a rischio.

Per evitarle bastano alcuni accorgimenti, operazioni e qualche momento di pausa, ma nei casi delle occupazioni che causano infertilità la prassi è diversa.

Ovviamente, durante il periodo lavorativo si fanno dei corsi obbligatori per capire a quali malattie si va incontro e come prevenirle.

Cosa sono?

Come scritto in precedenza, esse sono delle malattie che si possono contrarre in ambiente lavorativo, le patologie come il raffreddore e la febbre non sono da considerare tali. Sono dei disturbi che possono perdurare nel tempo, sono riconosciuti dall’art. 10 della Costituzione, e si possono dividere in tabellate e non tabellate.

Le malattie professionali tabellate sono tali se:

  • sono provocate da lavorazioni in ambito industriale e agricolo;
  • vengono denunciate entro un determinato periodo dopo la cessazione dell’attività lavorativa rischiosa;
  • comporta la sospensione temporanea della persona dal lavoro per potersi operare e riprendere.

Invece si definiscono malattie professionali non tabellate se è l’INAIL ad accertare che la malattia del lavoratore sia avvenuta durante il lavoro e non al di fuori di esso, solo così può essere riconosciuto il fattore di rischio e la persona può essere sospesa dal lavoro per potersi operare, riposare e poi tornare alla sua attività.

Quali sono?

Le malattie professionali si distinguono in:

  • Osteoangioneuropatie: sono tutte le malattie causate dalle vibrazioni che si trasmettono tra la mano e il braccio.
  • Spondilodiscopie: malattie che colpiscono la fascia lombare e le ernie discale a causa di spostamenti troppo pesanti dei carichi, e anche la movimentazione.

Il nome delle malattie sono qui elencate:

  • Tunnel carpale: provoca un lungo foro nell’osso chiamato Carpo che si trova in fondo alla mano, la causa è l’uso continuo del pc o di altri lavori che fanno tenere la mano in continuazione a forma conica e curva.
  • Ernia lombare: a forza di sollevare certi pesi senza utilizzare le apposite macchine, e soprattutto senza fare le manovre necessarie come piegarsi sulle ginocchia, può capitare che i dischi delle ernie si spostano e quando la persona si alza o si siede sente male alla schiena.
  • Tendinite di Achille: anche questo può essere causato se, in caso di movimenti bruschi per trasporti di carichi pesanti, sono i piedi a non reggere la pressione continua e può causare grandi fastidi, anche se si tengono in continuazione i piedi posizione strane e scomode a lungo andare può provocare questo disturbo.
  • Sindrome dello stretto toracico superiore: colpisce le braccia e lo sterno, sempre a causa di eccessivi sollevamenti o lavori in cui le braccia devono sostenere eccessivi pesi o usare una maggiore forza e tensione, si avverte una sensazione di intorpidimento, senso di debolezza, dolore agli arti.
  • Infertilità: questa viene causata dall’uso del computer portatile tenuto in continuazione sulle gambe, può colpire sia gli uomini che le donne perché il calore che emette l’apparecchio raggiunge piano piano l’intimità della persona e ne distrugge le cellule importanti per la nascita.
  • Morbo di Dupuytren: causa l’incurvamento di una o più dita della mano in modo permanente, la causa però può essere anche ereditaria e non solo lavorativa.