Liberi e uguali: cosa ne è stato del partito di Laura Boldrini

Nella crisi politica italiana, troviamo dei nuovi partiti che spuntano come funghi ed altri che si sciolgono come neve al Sole. Cos’è accaduto a “liberi e uguali” del politico Laura Boldrini. Il Governo, secondo la costituzione, deve rappresentare le scelte e i pensieri, ma anche le priorità dei cittadini. Ogni uno di noi è libero di scegliere un “partito politico” che li rappresenti. La democrazia dice che ci devono essere delle “maggioranze” che rispecchino anche i dilemmi e le domande di noi tutti.

Notiamo che attualmente in ambito europeo, ci sono molti, forse anche troppi partiti contrastanti. Il motivo è dato da una continua evoluzione societaria e dai nuovi bisogni che si affacciano nella vita di ogni giorno. Nel primo dopoguerra, le richieste della cittadinanza, era quello di una rapida ricostruzione. Oggi si ha bisogno di una nuova politica economica. La richiesta di lavoro per tutti è un diritto di ogni singolo individuo. In poche parole ci sono tanti partiti che nascono e molti che si spariscono. Oggi cosa ne è stato del partito di Laura Boldrini?

La scelta difficile di Laura Boldrini

La prima rappresentante del partito di Liberi e uguali, cioè la presidente Laura Boldrini, decise di lasciare questa forza politica. La sua decisione avvenne perché, sempre per suo dire, non si rispecchiava più nei progetti futuri del partito.

Le sue dichiarazioni e accuse, nello scorso 2019, furono molto pesanti. La sua scelta era di rimanere in politica, nell’ala della sinistra. Alla fine la sua scelta fu quella di aderire al partito PD.

I punti focali del partito

Liberi è uguali, era un partito di chiaro orientamento di “sinistra” che era presente nella camera dei deputati con una buona percentuali di senatori e ministri. Molto apprezzato dalla maggioranza dei cittadini. Dopo una rapida ascesa, dove il suo membro più rappresentativo era Laura Boldrini, è totalmente sparito dallo scenario del Governo italiano. I punti focali, con cui il partito si era presentato alle urne, erano:

  • Lavoro
  • Dignità
  • Tutela ambientale
  • Mobilità contro il fascismo e razzismo

Temi realmente attualissimi, molto cari a tutti. Proprio con questi temi riuscì a garantire nuove leggi e nuovi cambiamenti nei contratti. Tuttavia, dopo qualche anno di Governo, il partito Liberi e uguali ha inizia a cambiare qualcosa delle proprie idee. Riuscire a gestire le molte richieste e nuove domande dei cittadini, ha messo in discussione le diverse idee. Come tutti i partiti, quando gli scontri nascono all’interno, ecco che diventa inevitabile lo scioglimento.

Liberi e uguali non esiste più

Proprio nel 2019, quando ci sono state le elezioni europee, ci sono stati nuove collaborazioni, cambi di direzione e allontanamenti. Purtroppo, la lista del partito di Liberi e Uguali, si era assottigliata. Poche rappresentanze e anche poco sostegno da parte dei cittadini. Questo portò ad un vero e proprio scioglimento di Liberi e Uguali dove tanti deputati, ministri e senatori, cambiarono semplicemente partito. Alla fine delle elezioni del 2019, il partito ebbe un crollo o meglio una rottura, da cui ebbe luogo lo scioglimento e la fine di Liberi e uguali!