La crisi economica turca tra svalutazione della moneta e crollo del turismo

Crisi Turchia

Ormai da anni si sente parlare di crisi: posti di lavoro che mancano, monete che crollano, imprenditori che falliscono. Ad ogni paese colpito la propria situazione sembra la più tragica, si tende a pensare che gli altri stiano meglio, che il proprio governo non faccia abbastanza ma, ad onor del vero, alcune nazioni stanno soffrendo più di altre: ne è un chiaro e tragico esempio la Turchia di Erdogan, la cui economia vacilla da ormai troppo tempo , la stessa Turchia un tempo associata al miracolo economico, ora duramente colpita dal terrorismo che sta distruggendo il turismo, settore florido in passato.

Il crollo della lira turca e del turismo

La moneta ha toccato nelle ultime ore il minimo storico nel cambio con il dollaro: il crollo è da attribuire in buona parte all’ultimo attentato terroristico che ha colpito il paese nella notte di Capodanno, provocando diverse vittime. La lira turca ha perso quasi il 21% nei confronti del dollaro statunitense, dimezzando di fatto il proprio valore negli ultimi anni. Le ragioni del crollo sono da attribuire senza dubbio, oltre che ai fatti di pochi giorni fa, alla situazione di instabilità del paese, duramente colpito dall‘Isis e penalizzato dalla politica del presidente Erdogan : tutto ciò ha contributo a distruggere il ” miracolo” avvenuto tra il 2012 e il 2015, quando la Turchia aveva tutte le carte in regola per essere una potenza.

Nell’ultimo anno gli analisti hanno registrato un netto calo delle esportazioni , ma sopratutto la mancanza di turisti, sempre più impauriti dalla possibilità di un attacco terroristico, vista la vicinanza con la Siria, dilaniata dalla guerra. Negli ultimi dodici mesi il peggioramento è stato più evidente, così come la svalutazione della moneta . Con oltre 10 milioni di turisti in meno rispetto all’anno precedente, la Turchia perde il titolo di meta privilegiata nel Mediterraneo, e deve scontrarsi con un indebitamento privato sempre più forte nonché con una drastica diminuzione degli investimenti esteri.

Le previsioni non sono positive: il governo turco continua ad essere una mina vagante, ed il presidente Erdogan sarebbe secondi alcuni esperti di geopolitica ad un passo dalla caduta. Di questo senza dubbio non potrebbe beneficiare la moneta, che nel momento in cui si scrive ha registrato un valore di 0,2789 rispetto al dollaro e 0,2685 rispetto all’euro.