Investire in Iran: gli ETF con cui puntare

Investire in Iran

Oggigiorno, per quanto non possa saltare subito agli occhi, un modo redditizio per incrementare i propri risparmi può essere rappresentato sull’investire in Iran, in quanto il paese Islamico ha finalmente riaperto le porte al mondo e può offrire un potenziale economico rilevante. Vediamo quali sono i migliori ETF su cui puntare in Iran.

L’Iran è tornata ad aprirsi sul mercato internazionale dopo la fine delle sanzioni riguardo al nucleare. questo ha permesso al Paese di iniziare una stretta collaborazione economica con la Cina e con l’Unione Europea, su prodotti strategici come il petrolio, di cui Europa e Cina hanno molto bisogno.

L’agenzia Internazionale dell’Energia punta sull’Iran

Punta decisa sullo sviluppo energetico dell’Iran l’Agenzia Internazionale dell’Energia, che si attende una forte espansione nel mercato da parte dell’Iran, terreno fertile dunque per investitori e capitali stranieri, che fino a oggi non sono mai migrati nel Paese islamico e che potrebbero ora migrare garantendo un esplosione economica rilevante che si affaccerebbe anche sui mercati azionari, cosa non di poco conto visto il grandissimo impatto che potrebbe avere.

Per gettare le basi di possibili relazioni commerciali da gennaio il presidente Hassan Rouhani ha iniziato un tour mondiale, incontrando siglando diversi accordi commerciali di elevata consistenza economica, in modo da garantire un futuro roseo per il proprio Paese che potrebbe veramente conoscere l’exploit che hanno conosciuto India e Cina prima di lui. Molto favorevoli agli accordi con l’Iran sono stati, come spiegato prima, Cina e Europa, che hanno un grandissimo bisogno di nuovi mercati per esportare i propri prodotti e soprattutto importare materie prime, cosa di cui specialmente l’Europa necessita. Occorre ricordare infatti che l’Iran è il settimo Paese mondiale per produzione di Petrolio, e la cosa non poteva non essere notata dagli economisti europei che hanno fatto in modo che l’UE sancisse una accordo per ben 4 milioni di barili.

Il Petrolio iraniano fa gola o molti

Punto di forza del Paese islamico è senza dubbio il petrolio, che potrebbe essere rilanciato fortemente sul mercato internazionale smuovendo non poco il mercato delle materie prime e facendo ulteriormente abbassare il prezzo di una delle fonti energetiche più richiesta a livello mondiale.

Si tratta infatti di un Paese che non ha ancora dato tutto il suo potenziale sul mercato, questo perché i giacimenti petroliferi sono poco sfruttati e sviluppati per mancanza di fondi e di materiale adatto alle trivellazioni. Gli accordi commerciali potrebbero così attirare nuovi investitori che potrebbero ottenere i permessi per operare nel Paese, specialmente nelle zone montagnose e desertiche più impervie, quasi inesplorate e sicuramente poco sfruttate dal punto di vista economico.