Intesa Sanità Stato e Regioni

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È stata raggiunta un’intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sulla razionalizzazione della spesa del Servizio Sanitario Nazionale.
Il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin spiega che questo accordo dovrebbe permettere di non stravolgere l’impianto del patto della salute”.
La Lombardia, Veneto e Liguria non hanno però partecipato all’Intesa, ma ci saranno egualmente dei tagli.
Per le province di Trento e Bolzano, l’intesa prevede tagli alla Sanità per il 2015 per 2 miliardi 352 milioni di euro come stabilito dalla Legge di Stabilità per il 2015.
Durante la Conferenza Stato-regioni del 2 luglio sono stati fissati i punti dell’accordo.

L’intesa si basa sull’accordo che entro il 30 settembre, ci si impegna a ridiscutere i meccanismi di governo della spesa farmaceutica “con l’obiettivo di portare un accordo sulla materia entro il 15 ottobre”, ha speigato il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino.

“Abbiamo accettato il sacrificio sulla sanità ponendo come condizione che nel 2016 va mantenuto l’impegno di portare il fondo dagli attuali ca 110 miliardi a 113 come previsto nel piano pluriennale. Che significa, comunque, anche per il 2016 un taglio di circa 2 miliardi.

Il giudizio da parte delle Regioni sul metodo adottato è stato positivo: “si è preservato un ruolo equilibrato tra governo e regioni” ha detto Chiamparino al termine della Stato-Regioni , perché si è evitato che fosse il governo a decidere unilateralmente. ” .
Quanto alla contrarietà espressa da Veneto Lombardia e Liguria, in Conferenza delle regioni, è stata fatta una “distinzione tra la posizione politica e quella istituzionale”.

E’ stata rinviata a settembre l’operazione sui farmaci innovativi, al momento si prevedono tagli per 2,35 miliardi.

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