In hoc signo vinces: che cosa significa questa espressione latina? Quando è stata usata?

latino

Una delle frasi più famose della storia antica dopo probabilmente la celeberrima frase “alea iacta est” che disse Cesare passando il Rubicone, è senza dubbio “in hoc signo vinces”. Anche questa è una frase latina, che significa “sotto questo segno vincerai” è sempre legata alla storia romana e in particolar modo sarebbe una frase attribuita al futuro imperatore dell’Impero romano d’Oriente Costantino.

La storia di “in hoc signo vinces”

Questo episodio molto importante e che di fatto segna una svolta importantissima per l’Impero Romano è raccontato solamente in “vita di Costantino” un’opera scritta dal vescovo Eusebio Di Cesarea che era uno stretto collaboratore dell’ Imperatore Costantino a partire dal 325 dopo Cristo.

Nonostante Eusebio mostri non poco scetticismo sulla storia di Costantino dichiara però di credere, proprio perché l’imperatore aveva fatto questa dichiarazione sotto giuramento. Secondo questo racconto, che è stato scritto in seguito alla morte dell’imperatore Costantino, Eusebio spiega la conversione di Costantino al monoteismo nel momento in cui l’imperatore stava venendo a Roma per combattere contro Massenzio.

Costantino rivolgendo una preghiera alla divinità, subito dopo mezzogiorno si racconta che con i suoi eserciti ha assistito ad un evento prodigioso che fu appunto l’apparizione della scritta, però in lingua greca, sopra l’incrocio delle luci del sole. La notte successiva quest’episodio, a Costantino sarebbe apparso Gesù Cristo, che in qualche modo gli disse di adottare il proprio vessillo e che appunto con questo nuovo segno e quindi questa conversione al monoteismo, avrebbe vinto la battaglia contro Massenzio.

Costantino infatti, durante la battaglia, fece precedere le proprie truppe dal Labaro Imperiale con il simbolo Cristiano che rappresentava proprio Gesù Cristo, detto anche monogramma di Cristo e formato dalle lettere greche XP sovrapposte l’una sull’altra. Eusebio non specifica il preciso luogo in cui è avvenuto questo fenomeno miracoloso e per questo sono nate diverse leggende che quindi l’hanno collocato in diverse parti d’Italia. Alcuni parlano di questa apparizione nella battaglia di Torino e quindi come apparizione al di sopra del Monte Musinè, ma in realtà non si è abbastanza certi.

Altre versioni

In realtà la vittoria di Costantino su Massenzio era già stata raccontata in un’altra opera di Eusebio che prende il nome di “storia ecclesiastica”. La narrazione era stata scritta poco dopo i fatti ed Eusebio non era ancora entrato in contatto con Costantino, per cui in realtà questo evento prodigioso non era stato riportato.

Si ricorda che in seguito proprio alla visione di Costantino di questo “in hoc signo vinces” egli ha poi combattuto sul ponte Milvio a Roma contro Massenzio. E quest’ultimo è caduto ed è morto in seguito al crollo del ponte da lui stesso costruito, che ha definitivamente consacrato la vittoria di Costantino.

Gli storici sono concordi nel definire questo episodio come non veritiero, ma come un mero movimento politico di Costantino per accaparrarsi anche le simpatie della comunità cristiana e quindi per avere l’appoggio come imperatore. Cosa che di fatto gli riuscirà perfettamente, nel momento in cui diventerà il grande imperatore che la storia ci ha consegnato.