Immigrati, barcone rovesciato: arrestati 5 presunti scafisti

Immigrati, barcone rovesciato arrestati 5 presunti scafisti
Immigrati, barcone rovesciato arrestati 5 presunti scafisti

Le testimonianze dei migranti sopravvissuti all’ennesima tragedia del mare che si è consumata mercoledì 5 agosto a 15 miglia delle coste della Libia hanno permesso il fermo di alcuni presunti scafisti.

Le immagini diffuse dalla Polizia di Stato non hanno bisogno di commenti facendoci entrare in un dramma che sembra non avere fine.

Sono centinaia le persone che si vedono nuotare disperatamente in direzione della nave irlandese che li ha raccolti e portati nel porto di Palermo. Molti di loro non hanno nemmeno il salvagente.

E come se questo non bastasse, i sopravvissuti, circa 400, hanno anche parlato di violenze, sevizie e torture di ogni genere subite durante il loro viaggio della “speranza”.

Tanti di loro non sono morti in mare, ma di stenti e caldo perché rinchiusi nella stiva.

I migranti che trasportava il barcone che si è rovesciato erano oltre 500.

Sullo stesso natante c’erano tre libici (Suud Mujassabi, 21 anni, Abdullah Assnusi, di 24 e Shauki Esshaush, di 21) e due algerini (Ali Rouibah, 24 anni, e Imad Busadia di 23) che i migranti hanno additato come scafisti.

La Procura di Palermo per il momento li ha arrestati tutti contestando loro, tra gli altri, anche il reato di omicidio.

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