Il gruppo: differenze tra il gruppo primario e secondario

La parola “gruppo” deriva dal greco che significa “nodo”, infatti come un noto una persona può essere legata a due o a più persone che appartengono a diversi contesti sociali e lavorativi. I gruppi esistono anche nel mondo animale ma viene dato loro il nome di “branco”. In psicologia questa parola rappresenta l’unione delle persone ma studiandone dal profondo si è scoperto che ci sono vari limiti anche per il numero delle persone che ci sono. Non si definisce gruppo, ma “diade” solo quando due individui stanno insieme, il gruppo ha un minimo di tre presone fino a un massimo di trenta, questo perché tra loro si devono scambiare informazioni e andare d’accordo con tutti. Vediamo che differenza c’è tra i due tipi di gruppo.

 Gruppo primario

Il cosiddetto “gruppo primario” rappresenta un limitato gruppo di persone, un esempio è la famiglia. Questo gruppo non viene scelto, tra di loro dev’esserci un’intima coscienza l’uno dell’altro, bisogna rispettarsi a vicenda, stabilire una serie di regole, dare divieti ma essere allo stesso tempo indipendenti e chiedere aiuto in caso di bisogno per  raggiungere gli obbiettivi propri o dell’intero gruppo. Devono vedersi faccia a faccia ogni giorno e interagire, bisogna anche rispettare le gerarchie, i ruoli di ogni componente della famiglia e il rapporto tra di loro è giornaliero. Le persone del gruppo primario devono essere superiori a tre componenti, fino anche a dodici, questo se si tratta di una famiglia che ha generato molti figli oppure che li ha adottati col tempo. Altri tipologie di questo gruppo contato di persone possono essere un’equipe medica, in questo caso stanno insieme per lavoro e per professionalità e lavorano per una giusta causa.

Gruppo secondario

Il gruppo secondario invece, sono tutte quelle persone che stanno insieme per scelta, come una classe scolastica, un cast teatrale, un gruppo sportivo oppure un gruppo musicale. Anche in questo gruppo gli individui devono superare il minimo di 3 persone fino a un massimo di trenta ma, al contrario della famiglia, in questo gruppo ogni componente deve identificarsi con tutto il gruppo, devono influenzarsi positivamente a vicenda, essere d’accordo su tutto e se non lo si è discuterne con pace e tranquillità. Ogni persone ha un ruolo che va sostenuto da tutti come il leader, ma non sempre e in ogni caso va bene dare a questi titoli perché dato che non vivono insieme, non sempre tutti sanno di tutti e a volte può capitare che hanno bisogno di altri tipi di sostegni e anche aiuti. L’importanza sia del primo e sia del secondo gruppo è nella coesione, unione tra tutte le persone, la confidenza, il rispetto e il supporto reciproco non devono mancare mai e il desiderio dev’essere comune come anche gli interessi, ma a volte anche la diversità è sempre ben accetta.