I Dioscuri: storia della mitologia greca

Roma bella, la città eterna che ispira animi romantici e, allo stesso tempo, animi guerrieri. Esistono due volte di Roma proprio come due sono i Dioscuri. Il termine può giungervi nuovo, ma se vi diciamo Castore e Polluce? Li abbiamo sentiti nominare almeno una volta nella vita e proprio loro sono di Dioscuri. Personaggi che hanno caratterizzato la storia di Roma.

Cerchiamo di capire da dove arriva il termine Dioscuri che, etimologicamente parlando, assumono il significato di “figli di Zeus”. Ciò nonostante il ricercando il termine e il motivo che rappresenta questo termine, la situazione cambia.

Nell’antica Grecia, coloro che erano chiamati “Dioscuri”, indicavano anche i “fanciulli di Zeus”, vale a dire coloro a cui il padre degli dei aveva donato un dono particolare. Tuttavia la leggenda vuole che la storia sia legata all’amore di Zeus per Leda, la moglie del re spartano. In realtà Leda concepì i suoi figli in modo diverso, nella stessa notte Leda fece l’amore sia con il marito che con Zeus. In questa notte essa rimase incinta dei due gemelli, cioè di Castore e Polluce.

Castore e Polluce, chi erano

I due gemelli che non sono gemelli, poiché la loro storia è molto particolare, sono ricordati con la costellazione di “gemini” e con la stella di Sirio. Chi erano comunque questi personaggi mitologici che Roma ama particolarmente? Castore era un grande guerriero, eccellente domatore di cavalli. Non esisteva cavallo che rimanesse immuni alle attenzioni di Castore.

Polluce era uno “sportivo”, se cosi possiamo dire. Invincibile nell’arte del pugilato. Personaggio di grande coraggio e grande cuore. I due fratelli intrapresero molte avventure che sono rimaste impresse nella mitologia e anche nell’immaginario comune. Essendo guerrieri spartani, avevano il culto e lo stile di vita di non sottrarsi mai alle battaglie e a dimostrazione di ciò, troviamo proprio il loro coraggio.

La morte di Castore

Quella che li ha fatti passare alla storia è la morte di Castore per mano di Linceo. Polluce, ne tentativo di vendicare la morte del fratello, venne colpito, a sua volta, dal fratello di Ida. A questo punto Zeus scaglio un fulmine per porre fine alla disputa, uccidendo Ida. Nonostante fosse avvenuta la vendetta, Polluce non riusciva a sostenere il dolore per la morte di Castore. Decise di rinunciare alla sua immortalità per donarla al fratello. Zeus, intenerito da questo folle amore fraterno, decise di intervenire pregando Ade di ridare la vita a Castore. Tuttavia, Ade stabilì che i due fratelli, a turno, vivessero un giorno nel regno dei vivi e uno nel regno dei morti.

L’importanza di Castore e Polluce per i romani

I Dioscuri Castore e Polluce, possiamo dire che conquistarono i 3 regni, cioè quello degli uomini, con le loro gesta, quello dei morti, convincendo Ade a restituire la vita a Castore, e quello dei mari. Infatti, i due gemelli erano protettori dei naviganti, perché Poseidone gli regalo il potere di controllare il vento e le maree.

I Dioscuri sono considerati divinità benefiche e soccorritrici. Sono due volti che Roma rispetta pienamente, vale a dire quello della conquista, l’impero romano ne è la prova, e con l’amore familias. La città capitolina ha molte storie appassionanti di amore fraterno, filiale e familiare. Ancora oggi, il culto dei Dioscuri, è particolarmente caro alla città romana. Infatti, Castore e Polluce sono ricordati per i tanti monumenti. Troviamo il Tempio dei Dioscuri, il Foro Romano, il Tempio di Vesta e la fontana del Quirinale.