Grecia, per Varoufakis i creditori sono terroristi

Grecia, per Varoufakis i creditori sono terroristi
Grecia, per Varoufakis i creditori sono terroristi

Per il ministro delle Finanze greco Varoufakis i creditori internazionali della Grecia sono terroristi e puntano a una vittoria del sì per umiliare i Greci.

Tutto ciò perché i creditori avrebbero costretto a chiudere le banche per instillare la paura nella gente.

Ma, nonostante tutto, e nonostante le dimissioni minacciate dallo stesso ministro in caso di vincita dei sì, Varoufakis è certo che lunedì si sarà comunque un accordo.

Varoufakis prosegue con le sue invettive, prendendosela con il Financial Times, il quale aveva affermato che sarebbe in cantiere un prelievo del 30%, da parte delle banche, sui conti correnti superiori a 8.000 euro.

Il ministro ha bollato queste voci come vere e proprie calunnie. Intanto, però, la stragrande maggioranza delle banche greche è chiusa da lunedì scorso.

Non solo: cominciano a scarseggiare alcuni beni e generi di primaria importanza come ad esempio le medicine, specialmente nelle realtà più lontane dai centri urbani, soprattutto nelle isole.

Ma ormai il referendum fatidico è alle porte: tutto si giocherà nella giornata di domani, domenica. E in gioco non c’è solo il governo greco, ma molto di più.

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