Gammaglobuline alte: quando preoccuparsi?

Al mondo d’oggi curare il proprio aspetto fisico è uno dei principi cardine della vita di ogni individuo: andare in palestra, nei centri estetici e in quelli benessere è una coccola che ogni persona si riconosce.

Ma queste, tuttavia, non sono le uniche mosse da fare proprio perché un occhio di riguardo va riservato proprio alla salute della propria persona. Quando la vita è sregolata, i pasti o sono troppo abbondanti o troppo leggeri, il nostro equilibrio si sfasa totalmente e ne risente tutto il corpo. A tal proposito oggi ci occupiamo, quindi, di salute e scopriamo insieme cosa sono le gammaglobuline: quando preoccuparsi?

Uno degli appuntamenti fissi dovrebbe essere proprio quello per le analisi (no, non quello dall’estetista): solo attraverso questi esami siamo in grado di capire se c’è qualcosa che non va. Tutti quei nomi complicati, tuttavia, potrebbero destarci un po’ di confusione quando invece essi sono indispensabili per capire cosa ha bisogno il nostro corpo. Le gammaglobuline sono delle proteine che, come fa intendere anche il nome, si trovano nella frazione gamma di un tracciato elettroforetico. Ma cos’è un tracciato elettroforetico? L’elettroforesi, in generale, è un metodo per analizzare le proteine presenti nel sangue e nel serio: durante quest’analisi è possibile riconoscere come esse si separino secondo gruppi distinti. All’interno della frazione gamma sono presenti gli anticorpi (le gammaglobuline), che hanno un ruolo fondamentale nel nostro sistema immunitario.

La gammaglobuline quindi, hanno il compito di proteggere il nostro organismo da antigeni esterni, di proteggere il nostro corpo. I valori normali per le gammaglobuline sono 6-19% 0,6-1,5 G/100 ml.

Aumento o diminuzione

Se le gammaglobuline hanno un ruolo così importante nel nostro organismo, ne consegue che l’aumento o la diminuzione potrebbe portare a numerosi problemi. In caso di aumento, le patologie ad esse connesse possono essere: cirrosi, connettiviti, epatiti acute, mononucleosi, linfoma di Hodgkin, neoplasie maligne, plasmocitoma, parassitosi, sepsi croniche, tiroidite di Hashimoto, ustioni, sarcoidosi. La diminuzione delle gammaglobuline potrebbe essere, invece, sintomo di patologie come: agammaglobulinemia, AIDS, insufficienza renale, Sepsi acute, Sindrome di Cushing; assunzione di citostatici, immunosoppressori, steroidi.

In particolar modo i valori delle gammaglobuline si innalzano in caso di infezioni o infiammazioni, ma anche in caso di somministrazione di vaccini, come ad esempio quello per l’epatite A. Nel caso invece di gammaglobuline basse, è un chiaro campanello d’allarme che qualcosa non vada nel sistema immunitario. In entrambi i casi è necessario rivolgersi al vostro medico curante, in modo da individuare la causa del problema e inserire una terapia di conseguenza.