Fusione Wind Tre News 21 Novembre 2016: offerte mobile, cosa cambierà?

Da qualche tempo ormai è stata annunciata la fusione tra due dei principali operatori di telefonia italiani: Wind e Tre Italia.  La prima bozza di partnership tra i due era infatti avvenuta nell’estate 2015, al fine di riparare ai debiti Wind e migliorare i servizi offerti al cliente, in particolar modo in materia di assistenza specializzata.  Vimpelcolm e Hutchinson con l’accordo mirano a creare offerte competitive, affidando la dirigenza nella neonata azienda a Ibarra, al momento amministratore di Wind.

La fusione è stata resa ufficiale esattamente due giorni fa, dando vita ad un operatore che conta ben 31 milioni di clienti, molto più competitivo sul mercato rispetto alle due compagnie prese singolarmente, che pagavano in particolar modo il fatto di avere lacune per quanto riguarda la copertura mobile. La nuova rete sarà infatti all’avanguardia , sia per quanto riguarda i prezzi che per la stabilità del segnale. Al momento le offerte che la compagnia proporrà alla clientela non sono note, quindi possiamo anticiparvi solamente che la vostra connessione dati sarà più potente e conveniente.

Presumibilmente, il cliente in cerca di assistenza dovrà rivolgersi ad un numero verde comune, e i piani tariffari tra cui scegliere aumenteranno.

La fusione tra Wind e Tre consentirà inoltre lo sbarco in Italia di una nuova compagnia: Free Mobile, discendente della francese Iliad, nota particolarmente per la sua politica aggressiva riguardo i costi: si preannuncia infatti come un operatore molto competitivo, che potrebbe, di fatto, stracciare la concorrenza. Free Mobile infatti ha offerte a partire da 2 euro al mese, e offre in alcune promozioni, con costi fino a 20 euro, un numero altissimo di Giga Byte, opzione sempre più ricercata dagli italiani.

Proprio grazie ad Iliad la fusione tra Wind e Tre è stata possibile: infatti l’introduzione della nuova compagnia in Italia ha permesso alle due società di ottenere il benestare della Commissione Europea: tutti questi avvenimenti renderanno il mercato della telefonia senza dubbio più equilibrato, e garantirà al nostro paese una posizione di spicco rispetto all’innovazione tecnologia.

La fusione sarà operativa a tutti gli effetti a partire dal 1 gennaio 2017, secondo quanto annunciato dal nuovo amministratore Maximo Ibarra: speriamo di trovare offerte vantaggiose.