Funghi con la lettera C: elenco completo e dettagliato

Anche se in commercio a volte ci sono due funghi soli e conosciuti, in realtà in natura che ne sono moltissimi e con caratteristiche particolari non solo nel nome ma anche dell’aspetto.

Ma non bisogna mai scordarsi che in natura non tutto e commestibile perché alcuni funghi, frutti e anche foglie possono risultare velenosi e intossicare animali e persone.

Chi è un esperto è solito anche coltivarli in serre e venderli al chilo.

Vediamo insieme quasi sono, e come si riconoscono i funghi commestibili che iniziano con la lettera C dell’alfabeto.

Elenco completo e dettagliato

  • Calocybe gambosa: è conosciuto anche con i nomi “Fungo di S. Giorgio” o “Prugnolo”.
    Ha un gambo abbastanza grosso sulla base a contatto con il terreno, dai 3 agli 8 cm, cresce in modo abbondante sulle colline, nelle radure e nei prati durante la primavera, durante il mese di marzo e aprile, fino all’estate.
    Di solito nasce a gruppi di 3 o 4 funghi raggruppati a cerchio oppure in fila, le cupole possono anche unirsi.
    La carne è buona e densa, l’odore ricorda quello della farina appena macinata, viene usato in molte ricette per dare un sapore diverso e buono allo stesso tempo.
  • Cantharellus cibarius: chiamato anche “Fungo galletto” o “Fungo gallinaccio” per la forma particolare del suo cappello che, invece si essere rivolto verso il basso, è ampio, aperto e rivolto verso l’altro, può ricordare pure le creste dei galli anche se sono di colore diverso.
    Da sotto si vedono bene tutte le venature e pieghe di colore giallo con sfumature bianche, il cappello è sul giallo acceso.
    Nasce e cresce in estate fino all’autunno sotto alberi come il pioppo, il frassino, l’acero, il castagno, il leccio, soprattutto dopo abbondanti periodi di pioggia.
    Può essere scambiato facilmente con altre specie più tossiche e si riconoscono dalle lamelle sotto la cupola che hanno sfumature nere.
    Quello commestibile invece ha un odore molto fruttato e il sapore è molto buono, soprattutto insieme ad altri funghi.
  • Cliptopilus pronulus: è chiamato anche “Prugnolo”, è un fungo dal colore chiaro che cresce storto e pendente da una parte perché il gambo è più piccolo e stretto della cupola che tende a cadere verso il basso.
    È di colore bianco sporco e può essere confuso con un’altro tipo di fungo che è tossico.
    Cresce sotto conifere e alberi latifoglie, tra l’estate e l’autunno.
    La carne è bianca, molle ma dal profumo che ricorda il pane e il sapore è molto gradevole.
  • Coprinus comatus: è conosciuto anche con il nome “Fungo chiomato” o “Fungo inchiostro” perché ai bordi del cappello è rigonfiato e pieno di una sostanza liquida e nera come l’inchiostro.
    Alto sui 30 cm, il gambo è lungo e sottile, cresce in ogni stagione negli orti, prati, terreni concimati e incolti, nasce a gruppi numerosi.
    Il cappello su può separare dal gambo e la carne all’interno può avere un forte odore ma il sapore è buono, solo i cappelli sono commestibili solo dopo una lunga cottura e con le pieghe all’interno ancora bianche, quindi ancora non mature.
    Se vengono cotti quelli maturi possono provocare disturbi a livello dello stomaco e intestino.
  • Cortinarius praestans: fungo grande dai 5 ai 20 cm, ha un gambo robusto e che somiglia a una corteccia d’albero di colore bianco, intorno al cappello ha una membrana che somiglia a un velo, esso è di colore marrone chiaro e lucente.
    Il suo sapore è buono ma non è molto noto in cucina.
  • Craterellus cornucopioides: è conosciuto anche con il nome “Fungo trombetta dei morti”, ma ha anche la forma di una cornucopia perché il cappello è rivolto verso l’alto come un corno scavato all’interno.
    Cresce a tanti gruppi durante l’autunno sotto alberi di latifoglie e nei boschi umidi.
    Il colore di gambi e del cappello ribaltato è di colore grigio e all’inizio è liscio al tatto poi col tempo diventa rugoso, è commestibile dal buon sapore e non esistono altre specie considerate tossiche.