Fondi comuni di investimento 2017: quali sono i migliori?

fondi comuni di investimento

Come si scelgono i migliori fondi comuni di investimento 2017? Per rispondere a questa domanda occorre per prima cosa spiegare cosa sono questi fondi comuni di investimento, in modo che il risparmiatore sappia come e se investire su tale prodotto, in questa guida cercheremo di chiarire il concetto dei fondi di investimento.

I fondi comuni di investimento sono uno degli strumenti di risparmio più utilizzati e facili da gestire, quindi in pratica accessibili a tutti, anche a coloro che sanno poco e nulla di finanza. Ciò nonostante è bene sapere su cosa si investe in modo da non rischiare brutte sorprese.

Fondi Comuni investimento più sicuro

I Fondi Comuni, come spiegato prima, rappresentano la fonte di investimento più sicura e semplice, di conseguenza si tratta del modo più pratico e facile di investire i propri risparmi, ciò nonostante è bene dire che anche questi non sono sicuri e possono nascondere delle insidie. Una cosa rilevante e che sono fonti dove immettere il proprio risparmio adatte anche a chi ha a disposizione cifre minime, in quanto bastano poche centinaia di euro per acquistare quote di un fondo che può in seguito rivelarsi molto redditizio.

I fondi comuni investono a loro volta su centinaia di titoli, garantendo in misura molto elevata il risparmiatore che li acquista in quanto per perdere l’intera quota acquistata dovrebbero crollare non uno ma tutti i titoli acquistati dal fondo. A differenza delle azioni singole che si possono comprare con il trading online l’investimento sui fondi risulta quindi essere molto più sicuro, anche se in borsa di sicuro, ricordiamo, non c’è nulla.

I Fondi Comuni aperti e chiusi

I fondi comuni di investimento possono essere di due tipi, ovvero aperti o chiusi. A differenza del tipo possono operare sul mercato in maniera differente, quando si scelgono occorre quindi scegliere per bene avendo ben in mente cosa si sta acquistando.

I fondi aperti sono infatti formati da un capitale variabile, ovvero lasciano al risparmiatore la scelta del momento migliore per investire oppure per vendere le quote acquisite. Questi solitamente sono quelli che portano in prospettiva maggiori guadagni, in quanto investono quasi la totalità del capitale, circa il 70% in azioni e obbligazioni che di conseguenza hanno molte più possibilità di crescere. Assieme alla crescita potrebbe però esserci anche la decrescita, e chi investe in questi fondi rischia di perdere se non tutta almeno una parte del proprio capitale.

Per rimanere sicuri occorrerebbe scegliere tra i fondi che investono solo su obbligazioni statali, che sono solitamente le più stabili. Grazie a questi fondi si guadagnerà sicuramente poco ma non si rischierà di perdere neanche un centesimo del proprio capitale.