Ferrari, il marchio modenese quotato in borsa. All’inizio è stallo, poi il rialzo decisivo.

Ferrari, il marchio modenese quotato in borsa. All’inizio è stallo, poi il rialzo decisivo.
Ferrari, il marchio modenese quotato in borsa. All’inizio è stallo, poi il rialzo decisivo.

Se non siete esperti financial brokers o banchieri in erba non preoccupatevi chi vi parla è solamente un appassionato come voi del cavallino rampante nato del genio dell’ingegnere modenese Enzo Ferrari. Numerose sono state le tappe raggiunte e i successi che via via nel tempo hanno costellato la storia della Ferrari e oggi a questi si aggiunge un passo fondamentale non solo per la casata produttrice della “rossa” per eccellenza, ma anche per il mercato nazionale italiano.

È ormai chiaro, tra tutte le super car esotiche e di lusso nel mondo, Ferrari è la più ordinata e quotata. Questo ha fatto del marchio una vero e proprio must nonché una solida sicurezza da quotare in borsa sui mercati di tutto il mondo. Lunedì 4 Gennaio, il debutto a Piazza Affari. Giornata di stallo, poi la chiusura a 43 euro. Ieri il titolo scende a 43,67 euro con un rialzo dello 0,53%. Oggi la borsa vede il marchio Ferrari salire del 2,6% che entra così di diritto a far parte ufficialmente dell’indice Ftse Mib di Milano.

L’amministratore delegato della Borsa Italiana è fiducioso ma il nuovo amministratore delegato della Ferrari nonché presidente del gruppo Fca, Sergio Marchionne, ha giudicato ancora prematuro giudicare la quotazione in borsa del cavallino, tanto prematura che questa mattina il marchio ha riavuto un piccola fase di stallo per poi rivedersi a “galla”.