Fca, al vaglio le strategie per massimizzare le quotazioni 2017, possibili cessioni o valorizzazioni di Maserati e Alfa Romeo

Emissioni FCA

Il gruppo Fca guidato da Sergio Marchionne è alle prese con gli obiettivi di bilancio, che in vista delle previsioni di azzeramento del debito per il 2018 sembrano sempre più lontani. Intanto il titolo durante le festività risente di questo clima di attesa, attestandosi a quota 8,665€ in leggero rialzo a +0,34% dopo alcune cadute.

Come si sa il piano industriale della Fiat Chrysler Automobiles prevedeva l’estinzione del debito del gruppo entro la fine del 2018, che oggi si attesta sui 5 miliardi di euro circa. Purtroppo però alcuni fattori stanno rallentando questo processo, primo fra tutti il rallentamento delle vendite di Fiat e di Chrysler negli USA, soprattutto per colpa dei nuovi modelli.

Infatti sembra proprio che Fca abbia perso molto appeal negli Stati Uniti, con l’indice di gradimento da parte degli acquirenti che presenta valori sempre più bassi.

Quotazione Fca: una possibilità le cessioni per abbassare il debito

Per ridurre il debito quindi potrebbero essere necessarie alcune cessioni, come quella di Maserati e di Alfa Romeo, che potrebbero portare in cassa per Fca almeno 5 miliardi di euro.

Il problema è che in questo modo il gruppo non riuscirebbe ad abbattere il debito in maniera strutturale, ma solo momentanea, il che sembra far stare i vertici della casa automobilistica più propensi ad adottare altre soluzioni.

Una valida alternativa potrebbe essere portare fuori da Fca i due marchi per tentare una maggiore valorizzazione dei nuovi modelli, magari aggiungendo anche Magneti Marelli che ormai lavora soltanto al 50% per Fca, ottenendo liquidità dalle quotazioni in Borsa.

Quotazione Fca: si punta sui nuovi modelli

Nel frattempo di una decisione sulle cessioni o le valorizzazioni dei marchi di prestigio di Fca, il gruppo punta molto sui nuovi modelli, soprattutto Giulia, Stelvio e Jeep, per riprendere a correre sul mercato americano.

Se Fca non riuscisse ad abbassare il debito grazie ai previsti miglioramenti delle vendite ed al contenimento dei costi previsto nel 2017, allora le cessioni potrebbero essere la sola via per raggiungere gli obiettivi 2018, anche se l’operazione potrebbe portare ad una netta svalutazione del valore del gruppo.