Enel vende la centrale di Marcinelle per 36,5 mln di euro e punta su reti e rinnovabili. Titolo +0,72%

Enel prosegue nella realizzazione del suo nuovo piano industriale, che prevede cessioni di asset non strategici per un valore di oltre 8 miliardi di euro, che permetteranno al gruppo di concentrarsi maggiormente sulle reti e sulle energie da fonti rinnovabili.

Intanto la quotazione del titolo vola in Borsa verso quota 4,20€, con un risultato positivo dello 0,72%, in netta risalita dai 3,85€ di gennaio dell’anno scorso.

La strategia di Enel è ben chiara ormai, puntare sulle reti e sulle rinnovabili attraverso la controllata Enel Green Power, soprattutto nella area del Mediterraneo ed in America.

Proprio nell’area del Mediterraneo, l’intenzione di Enel è quella di creare un grande polo europeo dell’energia, con Enel  come uno dei player di maggioranza, che sia in grado di gestire l’enorme sviluppo dell’area nei prossimi anni, soprattutto in vista dello sviluppo dell’Africa sub-sahariana.

Cessione ai francesi di Marcinelle

Per il momento Enel aggiunge un altro tassello alla sua strategia, vendendo appunto la società belga Marcinelle Energie che gestisce una centrale con turbine a gas da 400 MW, alla francese Direct Energie SA per 36,5 mln di euro.

Si tratta di una centrale a Charleroi, in Vallonia, con oltre 40 dipendenti, che va ad aggiungersi alla strategia di Enel che a già interessato accordi finalizzati per oltre 4 miliardi di euro.

Nuovi investimenti in Israele per Enel

Intanto Enel diversifica i suoi investimenti anche su un altro fronte, con l’apertura di un acceleratore di start-up proprio in Israele, che da qualche tempo a lanciato la sfida agli USA per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo di nuovi sistemi tecnologici.

La Silicon Wadi come è stata ironicamente battezzata l’area, concentra investimenti e risorse per la ricerca e l’innovazione tecnologica, soprattutto nell’ambito della sicurezza informatica e nella gestione dei servizi, come appunto quelli legati all’energia.