Enel, rifornimento elettrico in autostrada: 200 punti ricarica entro il 2020, colpo grosso in Brasile

Enel sempre più impegnata nei progetti verdi e nel settore dell’energie rinnovabili a 360 gradi. È stata annunciata la notizia che Enel si impegnerà in un progetto per portare le ricariche elettriche in autostrada, insieme all’austriaca Verbund.

Il progetto che prenderà il nome di Eva+, vedrà Italia ed Austria collaborare ad uno dei primi progetti di questo tipo tra due Paesi, con la costruzione di oltre 200 colonnine lungo il percorso autostradale per la ricarica di auto elettriche.

Ufficialmente il nuovo progetto verrà presentato soltanto a gennaio alla Comunità Europea, con il nome di Electric Vehicles Arteries, e la partecipazioni di grandi aziende del settore automobilistico come Bmw, Nissan, Renault, Audi e Volkswagen.

L’Europa finanzia il progetto

Il progetto sarà finanziato per il 50% dalla Comunità Europea, con circa 180 colonnine in Italia e circa 20 in Austria, e sta creando grande partecipazione a causa degli interessi in gioco.

Con la costruzione di una rete infrastrutturale di questo tipo finanziata dall’Europa al 50%, ovviamente tutte le aziende che stanno puntando sulle auto elettriche sono in movimento.

Sia le case automobilistiche che appunto l’Enel, l’Anas e tutte quelle società che stanno lavorando sulla creazione e lo sviluppo di tecnologie riguardanti questo settore, ormai in grande crescita.

Enel continua investimenti in Brasile

Intanto Enel continua ad investire in Brasile, aggiudicandosi l’acquisto da parte della controllata Enel Brasile del 94,8% della società Celg, operante nella distribuzione di energia nello Stato di Goiás.

Grazie a questa operazione Enel aumenta i suoi clienti in Brasile da circa 7 milioni ad oltre 10 milioni, rafforzando la sua posizione nel Paese ed a livello mondiale.

Il costo dell’operazione sarà di circa 650 milioni di euro, mentre il restante 5% della società sarà in mano di piccole quote divise tra i dipendenti dell’azienda e gli ex dipendenti pensionati.