Diritti tv Serie A: annullate le sanzioni milionarie per Mediaset, Sky, Infront e Lega

Sanzioni diritti tv serie a

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso Mediaset riguardo il contenzioso sui diritti tv per il calcio: la sanzione prevista era di 51 milioni di euro ed era stata imposta a Mediaset dall’Antitrust, con l’accusa di aver manipolato la gara per l’acquisizione dei diritti tv relativi alla Serie A per gli anni 2015-2018. L’accoglimento del ricorso è stato annunciato dall’avvocato Antonio Catricalà all’Adnkronos.

Nel mese di Aprile, alla comunicazione dell’avvenuta multa, Mediaset si era dichiarata allibita, sostenendo come essa fosse priva di qualsiasi fondamento; nello stesso momento aveva annunciato la propria intenzione di ricorrere al Tar per l’annullamento. Buone notizie non solo per Mediaset: a beneficiare di questo regalo di Natale anche Lega Calcio, Infront e Sky; la Lega e Sky erano stata condannate al pagamento di una multa da 4 milioni , mentre per Infront il totale dovuto era pari a 9 milioni.

Ad oggi, il Biscione da Cologno Monzese mostra tutta la propria soddisfazione per il ricorso accettato, sostenendo inoltre riguardo la sentenza che non si possa parlare di accordo spartitorio, dato che tutte le parti in causa hanno favorito la concorrenza, che altrimenti non sarebbe esistita. Secondo il Tar, il fatto di attribuire a Sky, al momento dominante nel mondo pay tv,  due tra i principali pacchetti non poteva rappresentare un incitamento alla concorrenza.

Molto compiacimento per la vincita del ricorso anche da parte della Lega di Serie A, nella persona di Maurizio Beretta, presidente , che si dichiarato pianamente soddisfatto della pronuncia del Tar, che ha riconosciuto l’assenza di comportamenti illeciti da parte della Lega. Contenti anche gli altri due gruppi coinvolti nel contenzioso, Sky ed Infront. Dal re della pay tv finalmente serenità, per il fatto che ogni dubbio si sia dissipato, mentre Infront, più diplomatica, ha dichiarato di voler conoscere le motivazioni dei giudici che hanno pronunciato la sentenza.

Ciò che è certo è che in un mondo così competitivo com’è diventato quello del calcio negli ultimi anni, situazioni del genere potrebbero essere all’ordine del giorno: tifosi e dirigenti auspicano quindi la massima trasparenza nei gare per l’attribuzione in esclusiva di determinati eventi sportivi, al fine di mantenere il calcio pulito e non danneggiare l’immagine di uno degli sport più amati d’Italia.