Dipendenti pubblici: le novità 2017 per permessi e malattia

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Una delle preoccupazioni principali dei lavoratori dipendenti è sicuramente riguardo i permessi e la malattia. I lavoratori cercano per quanto possibile di tutelarsi da questo punto di vista, per evitare di incorrere in licenziamenti ingiustificati, sanzioni disciplinari o semplicemente mancato riconoscimento dei propri diritti. Altro punto significativo è sicuramente collegato alla famosa Legge 104. Cos’è?

Il decreto di cui parliamo permette a congiunti ed affini di persone disabili di assistere i propri cari in difficoltà, avendo dei giorni di permesso retribuiti al fine di essere presenti per il parente invalido in caso di malattia, visite mediche e molte altre cose. I dipendenti del settore pubblico sugli argomenti di cui parliamo saranno soggetti ad alcune novità, vediamo nel dettaglio quali sono le più rilevanti.

Le novità 2017

La decisione di modificare la normativa in materia di permessi e malattia per dipendenti del pubblico impiego è stata presa nel corso dell’incontro del 30 Novembre scorso tra Governo e parti sociali. Dalle prime indiscrezioni si sa che la materia verrà ridiscussa nell’ambito dei rinnovi contrattuali; ma cosa cambia davvero?

Per quanto riguarda la malattia, il dipendente che avesse la necessità di effettuare una visita medica specialistica potrà di fatto “dividere” in più parti i propri giorni di malattia: secondo quando calcolato una visita impiega circa due ore, dopo le quali sarà possibile tornare a lavoro, togliendo l’obbligo di giustificare l’assenza dell’intera giornata. Invece del certificato, in questo caso specifico, sarà possibile presentare una certificazione che attesti l’avvenuta prestazione.

Il provvedimento avrebbe comunque dei limiti: si tratta del cosiddetto “periodo di comporto“; da questo vengono ovviamente escluse le terapie salvavita, come i trattamenti radioterapici e chemioterapici per le persone affette da cancro. Per quanto riguarda la Legge 104 una prima rassicurazione arriva dal fatto che le norme principali non verrebbero in alcun modo modificate: i principali cambiamenti avverrebbero dal punto di vista organizzativo.

Si chiederebbe infatti ai dipendenti che beneficiano dell’istituto di comunicare in anticipo i giorni d’assenza, in modo di garantire una migliore programmazione sul posto di lavoro. Secondo alcuni rumors inoltre, il Governo vorrebbe una stretta sui dipendenti in modo da evitare fenomeni come le assenze di massa , al fine di combattere quanto possibile la piaga dell’assenteismo.