Dedalo e Icaro: descrizione e analisi dell’opera scultorea

Dedalo e Icaro

Le sculture, statue e rappresentazioni varie, sono delle opere culturali che hanno permesso di aumentare il “sapere comune”.

Tra quelle che sono molto discusse troviamo l’opera di Antonio Canova di Dedalo e Icaro. Vero è che ogni artista ha una sua interpretazione delle proprie creazioni.

Solo che ora è bene parlare di una storia famosissima, che ha intrigato studiosi e psicologi, dove il Canova ha dato la sua personale impressione.

Chi sono Dedalo e Icaro? La storia inizia con una punizione verso Dedalo. Costui aveva costruito il labirinto per rinchiudervi il Minotauro. Aiuto Arianna e Teseo nell’impresa di uccidere questa bestia mitologica. Il padre di Arianna, re di Creta, decise di punire Dedalo rinchiudendo Icaro al suo interno. Per fuggire dal labirinto l’unico modo era quello di volare via.

A questo punto Dedalo costruì delle ali per sé e per Icaro. Vennero attaccare sulla schiena con della cera. Durante “l’evasione” del labirinto, Icaro era “inebriato” dalla sensazione del volo e così decise di arrivare al Sole. Il calore sciolse le ali e Icaro precipito in mare, morendo per l’altezza.

L’opera di Antonio Canova, concentriamoci su Dedalo

Antonio Canova ricevette in committenza la richiesta di una statua di Dedalo e Icaro dal senatore Pietro Pisani, che amava questa storia mitologica. Ad oggi è conservata a Venezia presso il Museo Correr. La statua è data 1779 ed è alta più di 2 metri.

Il Canova ragionò molto sulla scultura, cercando di evidenziare determinate caratteristiche. In primo piano vediamo Dedalo. Rappresentato come un uomo vecchio, con evidenti rughe, con aria severa. Qui si ha la prima analisi.

Il Canova ha desiderato rappresentare la saggezza di Dedalo, data anche dalla sua età. Infatti, Dedalo aveva escogitato un metodo per fuggire dal labirinto e non aveva creato un’invenzione per “giocare” o sfidare gli dei. L’espressione preoccupata, tipica di un padre verso il figlio, rappresenta la consapevolezza che c’erano dei rischi di morte se non si volava in modo coscienzioso.

Analisi di Icaro

Icaro invece è un giovinetto dall’area innocente, con gli occhi socchiusi e che non guarda il padre. Anche qui l’analisi è particolarmente attenta.

L’innocenza del giovinetto è tipica di coloro che non hanno avuto esperienza di vita. Gli occhi socchiusi e come a dire che non ascolta chi è più saggio. Un carattere tipico che vediamo anche negli adolescenti attuali. Infine, il viso girato dall’altra parte, indica la noncuranza della situazione. In poche parole Icaro è totalmente incosciente di quale sia il rischio che devono affrontare con l’evasione.

Diverse analisi della struttura

Tanti sono i critici che ancora adesso dibattono sul significato della scultura. In linea generale possiamo trovare una unione di pensiero, vale a dire quella dello scontro tra saggezza e inesperienza.

L’impatto visivo è molto accurato, bellissima e ben disegnata. Se poi ci si aggiunge anche l’analisi della struttura, ecco che si ha di fronte un importante capolavoro dell’arte scultorea italiana.