Componenti del sangue: quali sono, che ruolo hanno?

Il sangue circola partendo dal cuore e raggiunge ogni organo del corpo umano. Questo tessuto è costituito da una serie di componenti, tutti con un ruolo specifico. Ogni componente, inoltre, può subire un abbassamento o un innalzamento quantitativo e ciò può avere degli effetti sul nostro organismo.
Vediamo insieme quali sono queste parti del sangue.

Quali sono?

I principali componenti del sangue sono:

  • Plasma: è la parte liquida del sangue che protegge gli altri componenti. Alla vista normale non è possibile distinguerlo ma una volta che un campione di sangue è stato “centrifugato”, nella provetta è possibile vederlo in cima alla parte rossa perché è più leggero delle altre parti ed il colore è molto diverso, prevalentemente sul giallo pallido, è presente nel 50%.
    È composto da acqua e sali minerali e proteine, la più importante si chiama Albumina e dà il colore a questo liquido.
  • Globuli rosso/Eritrociti: piccole cellule di colore rosso che contengono l’emoglobina, la proteina più importante del sangue non solo perché gli fa colore, ma anche perché contiene il minerale ferro.
    È presente nel 45% circa nel sangue, hanno una forma rotonda e infossata al centro
  • Globuli bianchi/Leucociti: sono cellule che sono i maggiori responsabili della difesa nell’organismo in caso di infezioni, virus e funghi presenti nel sangue.
    Di numero sono nettamente inferiori ai globuli rossi ma non per questo sono meno importanti.
  • Piastrine/Trombociti: sono cellule ancora più piccole e meno numerose dei globuli rossi e bianchi.

Che ruolo hanno?

  • Plasma: protegge tutti i componenti del sangue come i globuli rossi, bianchi e le piastrine, fa in modo che, in caso di rottura di un vaso sanguigno, il sangue non vada sui tessuti muscolari, un altro suo compito è quello di trasportare anche gli ormoni e anticorpi che, in caso di qualche virus, lo attaccano per difendere l’organismo.
    Altri suoi compiti sono dissetare l’organismo in mancanza di liquidi, aiutare a mantenere normale la pressione arteriosa in caso di trombi e regolare la temperatura corporea.
  • Globuli rossi/Eritrociti: svolgono un ruolo molto importante e cioè trasportare ossigeno dai polmoni in tutto il corpo e rilasciando poi l’anidride carbonica, a seconda di quale dei due gas trasporta cambia colore da rosso chiaro, con l’ossigeno, al rosso più scuro con l’anidride carbonica.
    Se il numero dei globuli rossi è basso nel sangue, e la forma da rotonda diventa a forma di falce, si è affetti da anemia, o anemia falciforme, in questo caso il sangue trasporta meno ossigeno e con più difficoltà all’interno del corpo e ciò comporta nella persona affaticamento e stanchezza frequenti.
    In caso contrario, se il numero dei globuli rossi è troppo alto, il sangue è molto denso e può favorire attacchi di ictus e infarti.
  • Globuli bianchi/Leucociti: si dividono in 5 tipi diversi e hanno ruoli ben definiti.
    – i neutrofili proteggono l’organismo dalle infezioni, virus, batteri, corpi estranei e funghi ingerendoli.
    – gli eosinofili intervengono in caso di reazioni allergiche, combattono le cellule tumorali e parassiti.
    – i basofili intervengono anche loro in caso di allergia per proteggere l’organismo dalla fonte del fastidio.
    – di linfociti ne esistono di due tipi, i linfociti T che sono in grado di riconoscere cellule tumorali e proteggono dalle varie infezioni, i linfociti B che producono anticorpi.
    – i monociti mangiano le cellule morte e danneggiate come dei veri spazzini, aiutando così nella difesa dell’organismo.
    Sono come un esercito che, in caso di attacco di una malattia, anche come nei casi dei vaccini, riescono a combatterla e a saperla riconoscere in caso di attacchi futuri.
    Questo componente può essere un’arma a doppio taglio perché riesce a uscire dal vaso sanguigno e raggiungere un tessuto, anche muscolare, per combattere un’infezione e quando lo fa rilascia un ormone che serve per richiamarne altri.
    Quando il numero è troppo alto può favorire tumori o malattie più gravi. Mentre se è basso può provocare infezioni.
  • Piastrine/Trombociti: partecipano attivamente alla coagulazione del sangue e, in caso di fuoriuscita, si raggruppano in numerose per creare una specie di “tappo” che quando si secca diventa una crosta che non bisogna toccare, quando questo loro processo di guarigione sarà terminato si staccherà da sé.
    Se il numero delle piastrine è troppo basso si possono notare lividi strani e possono presentarsi sanguinamenti anomali perché il sangue coagula in maniera eccessiva.
    Quando invece è alto le piastrine possono provocare emorragie e assorbono le proteine della coagulazione.