Codice tributo 9451: cos’è, significato e quando si utilizza

Nel mondo de lavoro l’Agenzia delle Entrate ha emesso una serie di codici per aiutare sia il lavoratore che il datore di lavoro per rendere sicuro e stabile un rapporto efficiente durante la durata del contratto lavorativo. Se uno dei due ha bisogno di un pagamento che per il momento non possiede si ricorre ad un codice indetto dall’Agenzia delle Entrate per stabilire un tipo di contratto basato sul versamento di grandi somme di denaro a rate, questo è il codice 9451.

Cos’è?

Come scritto prima sulla premessa, questo codice stabilisce un pagamento a rate di grosse somme di denaro che il datore prima non possiede e quando arriva deve spartire a rate per pagare il dipendente che ha richiesto il pagamento in questa maniera, soprattutto se ha continuato a lavorare nonostante il datore di lavoro non lo pagasse perché anche lui è in difficoltà e non gli arriva la giusta liquidazione per pagare i propri lavoratori e decide quindi di pagarli a rate.

Significato

Il codice 9451 è sotto la voce “Omessa impugnazione” ovvero quando si possono ricevere degli interessi e benefici se il Fisco nota una certa discrepanza con i pagamenti e la persona che si occupa di questo tipo di pagamenti non riesce a difendersi.

Viene svolta un indagine approfondita su questo caso e, dalla gravità del caso, si prendono i rispettivi provvedimenti nei confronti sia del lavoratore che del datore di lavoro.

Si può ricorrere a una riduzione della sanzione se la persona interessata rispetta una serie di obblighi:

  • rinuncia alla liquidazione dell’attività;
  • rinuncia all’istanza di accertamento con adesione che grava u di lui,
  • paga a rate entro il limite deciso da un contratto firmato da entrambe le parte.

Quando di utilizza?

Questo codice è legale, infatti lo si può trovare nel Decreto Legislativo n. 218 del 19 Giugno 1997 art. 15.

Si utilizza quando il Fisco nota un errore con i pagamenti che ogni persona con attività e dipendenti devono pagare nei confronti dello Stato per continuare il proprio lavoro, quando ciò non avviene e viene scoperto oppure è la persone interessata a farne voce, si prendono i giusti provvedimenti.

Si compila un documento dove vengono scritti tutti i dati di cui si necessita per effettuare il pagamento a rate:

  • L’importo;
  • L’anno d’imposta per cui si effettua il pagamento;
  • Il codice dell’ufficio legale (sia nome della città che codice per trovarla);
  • Codice dell’atto e oggetto di definizione.

Nella sezione successiva sono presenti una serie di colonne che rappresentano le imposte dirette, IVA ritenute alla fonte e altri interessi e tributi.

Le colonne sono così suddivise:

  1. Codice tributo;
  2. Rateazione, regione, provvedimento;
  3. Anno di riferimento;
  4. Importi a debito versati;
  5. Importi a credito compensati.

Infine è presente il Saldo che si effettua sottraendo dagli importi a debito versati e gli importi a credito compensati.