Cambio Euro Dollaro torna a salire e ripara sopra quota 1,04

Cambio Euro Dollaro previsioni Forex

Dopo un lungo periodo di discesa, quando ormai sembrava lanciato verso la parità, il cambio Euro Dollaro americano subisce una battuta d’arresto e torna a salire, riportandosi sopra quota 1,04.

L’inversione di tendenza è avvenuta nella giornata di ieri, quando dopo aver toccato i minimi degli ultimi 14 anni, il cambio è tornato a risalire, fino a portarsi sui valori attuali.

Cambio di rotta o momento di pausa? Sicuramente la repentina risalita del cambio Euro Dollaro è da addebitare più al calo di acquisti di dollari americani sulle borse asiatiche di oggi, che non ad un rafforzamento dell’Euro, che anzi rimane debole e per il momento non sembra poter riuscire a mudare questa situazione.

Il Dollaro americano invece rimane molto forte come peraltro l’economia  americana, ed è probabile che nei prossimi giorni il cambio Euro Dollaro continui a scendere verso quota 1,03 o anche più in basso.

Previsioni a breve termine euro-dollaro

Il cambio Euro Dollaro secondo gli analisti dovrebbe rimanere abbastanza stabile durante le festività natalizie, soprattutto per l’assenza di avvenimenti importanti per quanto riguarda l’uscita di dati macroeconomici rilevanti.

La tendenza dovrebbe essere quella di una correzione al ribasso verso quota 1,036-1,037, con il trend pronto a continuare la sua discesa a partire da gennaio del prossimo anno verso la parità.

Per il momento pesa la forza dell’economia americana, la risalita del prezzo del petrolio che sicuramente non aiuta i Paesi europei e l’Euro, oltre ai recenti accadimenti in area euro, come le dimissioni del Governo Renzi e l’attentato in Germania.

Preoccupazioni per il prossimo anno sull’impatto della Brexit, che dovrebbe iniziare a farsi sentire proprio nel 2017 soprattutto per l’Europa e l’euro, mentre sembra che la Sterlina sarà maggiormente al riparo.

Molto infine dipenderà dall’avvio delle politiche d’investimenti del nuovo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che si insedierà proprio a gennaio, che potrebbero influire pesantemente sul cambio.