Cambio Euro-Dollaro 26 Gennaio 2017: la reazione dei mercati a Trump, tasso a rialzo

Cambio euro dollaro dopo Trump

Anche il cambio euro-dollaro, dopo le prime intenzioni rese note dal neo eletto presidente USA Donald Trump, ha reagito in modo deciso e repentino, rivelandosi rafforzato dopo l’inaugurazione della presidenza di Trump.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio come hanno reagito i mercati dopo questo importante cambiamento e che direzione stanno prendendo i tassi.

Trump al potere: tasso in rialzo per il cambio euro-dollaro

Il cambio euro-dollaro è uscito rafforzato dai primi giorni alla presidenza del leader americano Donald Trump: il tasso di rafforzamento è pari infatti allo 0,22%, che fa salire il suo valore a una quota che rimane comunque più bassa del 2,7% rispetto a quella registrata lo scorso 8 Novembre, data in cui si sono svolte le elezioni USA.

La reazione dei mercati per quanto riguarda la valuta americana parla chiaro: il dollaro si sta indebolendo in media dello 0,4% rispetto alle principali valute del globo, perdendo l’1% dal primo discorso effettuato dal neo presidente.
Non è difficile comprendere il motivo di questo iniziale decadimento se si pensa alla politica protezionistica applicata da Trump, che trascura le relazioni commerciali con il suo tipico slogan “America First” (America prima di tutto).

Tuttavia, è noto a tutti gli analisti che dopo l’inaugurazione di una nuova presidenza il dollaro si muove in calo fino a metà Marzo, fatto che porterebbe il cambio euro-dollaro a rafforzarsi notevolmente nelle prossime sedute.