Brexit Ryanair: cosa cambia tra offerte e voli low cost 2016, tutti gli effetti

Ryanair offerte

L’effetto domino prodotto dalla Brexit, e sopratutto le recenti dichiarazioni del primo ministro inglese Theresa May sembrano non finire più: dopo il crollo in borsa del British Pound l’uscita delle Regno Unito dall’Eurozona sembra influenzare anche i costi dei voli low cost delle principali compagnie, tra cui Ryanair.

Ryanair dopo la Brexit: parla O’ Leary

La Brexit produrrà pesanti ripercussioni sulle compagnie di volo low cost che hanno sede proprio nel Regno Unito , a partire da Ryanair , conosciutissima compagnia irlandese. Al momento lo spazio di volo dell’Unione Europea è ampiamente regolamentato e sembra aver sempre funzionato in maniera piuttosto agevole, tanto che , per tra le principali capitali d’Europa ci si sposta ormai facilmente dati i molteplici collegamenti e ad un prezzo davvero vantaggioso. Da questa armonia potrebbe però essere esclusa a breve la Gran Bretagna, che sarebbe costretta a sottoscrivere nuovi accordi, smettendo di fatto di utilizzare i codici di volo unici.

Ryanair potrebbe essere ulteriormente penalizzata dal crollo della sterlina , che porterebbe ad un inevitabile aumento dei costi.  Il primo effetto prodotto è senza dubbio l’innalzamento delle tariffe per i passeggeri , dal momento che gli investimenti negli scali inglesi sarebbero ridotti. L’amministratore delegato Ryanair Micheal O’ Leary aveva già previsto questo scenario mesi, parlando delle conseguenze che il voto a favore dell’uscita avrebbe determinato.

 Le dichiarazioni di O’ Leary appaiono ad oggi ancora più pessimiste, e prevedono un vero e proprio schiacciamento dell’UE ai danni del Regno Unito, che completamente escluso dal mercato comunitario si troverebbe di fronte a problemi ancor più gravi. Il suo atteggiamento è fortemente critico nei confronti del governo May, colpevole a suo avviso e essere stato poco lungimirante.

Il taglio degli utili

I primi cambiamenti concreti dovuti alla Brexit, per Ryanair si stanno verificando proprio in queste ore: la compagnia ha infatti dovuto tagliare il 5% sugli utili previsti per l’anno contabile in chiusura a Marzo 2017.; Ryanair aveva previsto un utile del 12%, sceso ora al 7%. La decisione è scaturita proprio dal crollo della sterlina in borsa e dall’abbassamento del 15% delle tariffe medie durante la stagione invernale. La decisione , che appare tuttavia estremamente provvisoria, è legata anche agli attacchi terroristici hanno scoraggiato viaggi verso determinate zone considerate sensibili, in particolar modo in aereo. L’utile previsto per per il 2016-2017 si aggira dunque intorno a 1.30 miliardi di euro, che assottiglia ulteriormente nel momento del cambio Eur/Gbp.