Brexit Febbraio 2017: novità e previsioni sull’economia, ecco i riscontri aggiornati

Brexit Febbraio 2017

Quali saranno gli effetti Brexit Febbraio 2017 sui mercati finanziari e azionari, nonché su quelli riguardanti il Forex? È subito il caso di dire che le Cassandre, ovvero tutti quegli economisti che hanno visto al Brexit come il crollo economico totale, un po come l’avvento di Trump al potere negli USA, hanno fino a ora sbagliato tutto, e di molto.A dire questo non è un qualche giornale scandalistico, e neanche un nemico dell’Unione Europea, bensì la Banca di Inghilterra, anch’essa al principio scettica sull’uscita del proprio Paese dall’Europa Unita, e che si è dovuta ricredere visti i dati del pil 2016. Il Regno Unito ha infatti chiuso lo scorso anno con una crescita del 2,2%, superando gli altri Paesi del G7 tra cui Germania, Stati Uniti e Francia.

Dicembre mese di svolta nell’economia Britannica

Proprio il mese di dicembre ha registrato una svolta nell’economia britannica che si è dimostrata in ascesa come mai nell’ultimo anno e mezzo, e il tutto non può che far presagire ottimi mesi, economicamente parlando, per il Regno Unito nel 2017.

Quella che molti analisti aveva evidenziato come un danno galattico per l’economia inglese si sta tramutando in un vero e proprio rilancio dell’economia di Sua Maestà a livello mondiale, senza alcun effetto, per ora, sulle multinazionali che secondo voci di corridoio stanno cercando di migrare in Germania.

Mea culpa quindi da parte della Banca d’Inghilterra nonché del Times, che avevano un po generato il panico tra la popolazione nonché tra gli investitori, che però non si sono scoraggiati e hanno continuato a far incrementare l’economia del Regno Unito, che è apparsa in crescita anche nel mese di Gennaio, e continuerà presumibilmente a salire, o a essere stabile in Febbraio.

Crescita Brexit ma attenzione: si aspetta l’inflazione

L’inflazione pero è dietro l’angolo avverte la Banca Nazionale inglese, in quanto l’aumento dei prezzi sarà inevitabile in virtù dei dazi doganali che sta preparando l’Unione Europea, e che sbarreranno la strada ai prodotti inglesi. Il pil potrebbe ridursi per questo motivo, a meno che il Regno Unito, e i suoi economisti, non trovino altri mercati dove smerciare i propri prodotti.

Stesso discorso accadrà per quanto riguarda i prezzi interni dei prodotti importati dall’UE, che saliranno di prezzo se non si trovano altri fornitori a buon mercato. Una cosa infatti è sicura, un danno economico ci sarà in relazione di UE e UK, e per evitarlo occorrerà che ambo le entità politiche trovino altri mercati di import ed export per supplire la rottura generata dalla Brexit.