Brainzone cosa serve al cervello

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Il cervello affascinante organo all’interno della scatola cranica, è legato a tante patologie degenerative, come l’Alzheimer, il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla.

Le malattie del sistema nervoso centrale costano all’Europa circa 800 miliardi di euro ogni anno.

Sono 44 milioni di persone che nel mondo sono colpite da malattie degenerative e il numero di malati triplicherà in futuro. È stato calcolato che entro il 2050 si arriverà a 135 milioni.

Ma veniamo all’Italia, dove si sono 530 mila ammalati di Alzheimer, 300 mila di una sindrome parkinsoniana e 75 mila i pazienti con sclerosi multipla.

E dunque sappiamo che quest’organo va protetto. Come? È stato creato un nuovo strumento che è Brainzone, campagna digitale d’informazione sul cervello.
La campagna mira a sottolineare l’importanza della preservazione delle funzioni del cervello, è stata ideata e promossa da Novartis Pharmaceuticals con il patrocinio della SIN Società Italiana di Neurologia, dell’AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla e Parkinson Italia onlus e con la media partnership di Wired e Radio Deejay.

Ma che cos’è Brainzone? È un luogo dove ci sono tanti medici a disposizione degli utenti che raccontano le proprie esperienze.

Come tenere in forma il cervello? «Noi siamo il nostro cervello, anzi siamo il nostro connettoma» ha affermato il professor Giancarlo Comi, Direttore del Dipartimento Neurologico e dell’Istituto di Neurologia Sperimentale (INSPE) presso l’Istituto Scientifico San Raffaele, Università Vita e Salute di Milano e past president della SIN nel corso della presentazione di Brainzone a Milano.

Il connettoma è l’insieme delle connessioni cerebrali che i nostri neuroni formano continuamente.

Il neurologo consiglia: «dobbiamo prendercene cura, conducendo una vita attiva e ricca di stimoli, adottando un’adeguata alimentazione e facendo dell’attività fisica».
È importante il ruolo protettivo del sonno e del moto, entrambi si ripercuotono sulle funzioni cognitive, quest’ultime decadono con l’età.

Il sonno facilita la rimozione delle tossine proteiche per il cervello.

«Più la nostra vita è ricca di relazioni, emozioni, contatti e stimoli, migliore sarà l’efficienza del nostro cervello. Se lo abbiamo ben “nutrito” e arricchito nel corso della nostra vita, ne vedremo i frutti nell’età avanzata» ha spiegato il professore.
Che cos’è la “riserva cognitiva”
?

I cervelli hanno creato tante connessioni allo scopo di ripararsi dal danno neuronale, come se fossero in grado di compensarle.

La rivista Lancet ha parlato delle neuroscienze, «e più specificatamente, al gap esistente tra la visione e le promesse delle neuroscienze traslazionali e quanto fin qui sono state in grado di produrre in termini di nuovi trattamenti clinici e cure per i pazienti».

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