Borsa Italiana Oggi: quotazioni ancora in rialzo, bene le azioni MPS, Unicredit e Generali

Nonostante l’esito del referendum la Borsa italiana sembra tenere. Dopo un primo momento di panico, lunedì mattina, le quotazioni dei listini sono letteralmente esplose con fortissimi rialzi su tutto il listino di Piazza Affari. Gli occhi sono puntati, ancora oggi, sui titoli di Mps e Unicredit che sembrano correre per lasciarsi alle spalle le pessime performance dei giorni passati.

Borsa Italiana Oggi, quotazioni 7 Dicembre 2016

Come detto i titoli del comparto bancario continuano a trascinare l’indice di Piazza Affari su valori estremamente interessanti (basti pensare che siamo poco meno sotto i 18 mila punti per il FTSE Mib). In particolare da segnalare l’eccellente performance di MPS, in rialzo del 9,42%, di Unicredit, in rialzo del 6% e di Generali (+5,14%).

Tra i titoli meno performanti spiccano A2a, Moncler, Campari e Recordati. Piatte, invece, le quotazioni di euro/dollaro, petrolio e le quotazioni dell’oro. Molto bene anche lo spread che torna sotto quota 155 punti base, anche se il livello di allerta resta comunque alto. Nel frattempo, da fonti ufficiali, arriva voce che la Bce sarebbe pronta ad allungare il programma di acquisto titoli anche dopo Marzo. Un segnale che, sicuramente, va a rasserenare i mercati in vista di una fine dell’anno piuttosto nervosa.

Borsa italiana oggi: altri aggiornamenti

Borsa Italiana oggi: quotazioni del 6 Dicembre 2016. Come detto gli occhi sono tutti puntati sui titoli del comparto bancario. A circa un’ora dall’apertura di Piazza Affari le azioni di Intesa e Unicredit fanno registrare delle buone perfomance (rispettivamente +1,8% e +1,59%) mentre continuano le sofferenze del titolo MPS. Il Monte dei Paschi lascia sul campo oltre il 3% mentre salgono le indiscrezioni sul futuro della banca toscana.

Molto male anche Tenaris e Luxottica (entrambe perdono oltre l’1%). Da segnalare l’ottima performance dell’euro, che sale sopra l’1,07 sul dollaro mentre lo spread rimane sempre sotto osservazione (siamo a circa 163 punti base). Le quotazioni della Borsa Italiana si mantengono, in apertura, estremamente positive. L’indice guadagna lo 0,67% sostenuto, a detta di molti, dagli acquisti della BCE.

Secondo alcune indiscrezioni, infatti, sarebbero in molti a non volere eccessiva pressione sul nostro paese per paura che il rischio “Europa” possa ampliarsi e coinvolgere altre realtà. Quello che appare sicuro è che la BCE si stia muovendo attraverso acquisti di massa per contenere l’ondata speculativa ed evitare il tracollo della Borsa Italiana.

Borsa Italiana Oggi: quotazioni del 5 Dicembre, i titoli più a rischio: A pochi minuti dall’apertura dei mercati finanziari gli occhi sono tutti puntati sulla Borsa Italiana. Oggi le quotazioni di Piazza Affari potrebbero subire un duro colpo per via degli effetti del referendum del 4 Dicembre e delle conseguenti dimissioni di Renzi.

Ovviamente bisognerà capire in che modo reagiranno i mercati finanziari e, soprattutto, quanto sarà dura la mano della speculazione internazionale che già in passato aveva dimostrato quanto fosse facile colpire duro su un listino come quello della Borsa Italiana.

Come sempre accade in questi casi i titoli finanziari più a rischio sono quelli legati, in qualche modo, al “rischio paese”. Stiamo parlando, ovviamente, alle azioni del comparto bancario che, a seguito dell’esito sul referendum, potrebbero essere messe pesantemente sotto attacco.

Occhi puntati sullo spread. Se il differenziale tra titoli italiani e titoli tedeschi dovesse salire eccessivamente le quotazioni dei titoli bancari ne risentirebbero ancora di più, ampliando le perdite.

Il consiglio, per chi fa trading online, è quello di evitare posizioni particolarmente rischiose. In questa fase i mercati saranno eccessivamente nervosi e non sono esclusi, come già accaduto in occasione dell’elezione di Trump a Presidente degli Stati Uniti, dei colpi di scena.

Da segnalare, a pochi minuti dall’apertura della Borsa Italiana, l’andamento del cambio euro dollaro. Al momento la moneta unica è quotata intorno a 1,055 in calo rispetto all’andamento delle quotazioni di venerdì. Anche questo valore è estremamente indicativo del sentiment e va monitorato con estrema attenzione.