Banca Ifis trova l’accordo su 750 mln di euro di Npl. L’ad Bossi parla di Mps e di banche

Banca Ifis è riuscita a trovare un importante accordo con Kruk Group, leader europeo nella gestione di crediti deteriorati, per la vendita di oltre 750 milioni di euro di Npl, non performing loans.

L’operazione si inserisce all’interno delle linee guida lanciate dalla Banca Centrale Europea, sul rafforzamento dei bilanci e sulla gestione dei crediti deteriorati da parte delle banche.

Sulla scia quindi di quanto stanno facendo gli altri istituti, anche Banca Ifis inizia a fare pulizia, liberandosi di questo pesante fardello di Npl grazie alla nuova collaborazione con il gruppo polacco.

L’operazione è stata svolta sul mercato secondario unsecured, ed ha permesso a Banca Ifis di realizzare anche una plusvalenza.

Ad Banca Ifis Bossi: necessarie riforme per il sistema bancario

Nel frattempo l’amministratore delegato di Banca Ifis Giovanni Bossi parla del futuro della Banca e del sistema bancario italiano, apprezzando l’intervento dello Stato anche se giudicato tardivo.

Ora secondo Bossi sarà necessario procedere alla revisione completa di tutto il sistema bancario italiano, in modo da fare quel passo in avanti tanto atteso, aiutando le banche a superare i loro problemi ed a rilanciarsi definitivamente.

Bene il decreto salva-banche da 20 miliardi per breve periodo, per arginare i problemi del momento, ma sul lungo periodo serviranno quelle riforme necessarie a far tornare remunerative le attività bancarie.

Bossi, bene intervento Stato su Mps

Per quanto riguarda l’intervento dello Stato su Mps l’ad di banca Ifis Bossi lo giudica corretto ma tardivo, e dice che creerà dei malcontenti.

Per esempio se lo Stato interverrà a tutela dei piccoli risparmiatori, che dopo anni di interessi alti beneficeranno anche della conversione in bond senior con un concambio del 100% del loro valore nominale, questo sicuramente non piacerà agli azionisti ed obbligazionisti senior.

Sullo stop alla vendita di oltre 27 miliardi di euro di sofferenze, Bossi si dice fiducioso sulla ripresa delle operazioni al più presto, per risolvere questo problema una volta per tutte.

La speranza è che le banche nel prossimo futuro imparino a gestire per tempo i crediti difficili, riuscendo a far diventare una situazione negativa in un’opportunità di guadagno.