Banca Centrale Europea: utile 2016 a 1,2 miliardi

Buone notizie per quanto riguarda l’utile 2016 della Banca Centrale Europea.La BCE negli ultimi giorni è protagonista sulle pagine dei maggiori quotidiani cartacei ed online, in quanto sono stati resi noti i nati riguardanti l’utile dell’anno appena trascorso: essa ha infatti chiuso l’anno con un netto aumento degli utili, che toccano gli 1,2 miliardi. Risultato ancora più incoraggianti se confrontati con quelli dell’anno precedente, che avevano registrato un dato netto pari a 1.08 miliardi. Ma a cosa è dovuto questo aumento?

Secondo gli esperti ciò che ha aiutato maggiormente la Banca Centrale Europea sono stati gli introiti derivanti da interessi sui titoli di Stato,proprietà della BCE grazie al Quantitative Easing, di cui si è sentito spesso parlare; esso consiste fondamentalmente in una facilitazione quantitativa, come suggerisce lo stesso nome, ed è uno dei modi utilizzati per la creazione della moneta, nel caso della BCE ovviamente l’Euro. Lo scopo del QE è proprio quello di incoraggiare la crescita economica, ed è generalmente un provvedimento impiegato per brevi periodi.

Nonostante ciò però, esso sembra aver dato i suoi frutti: l’utile netto raggiunto dalla BCE verrà ridistribuito in vari paesi europei, chiaramente per mezzo di banche nazionali del singolo Stato coinvolto; questo non potrà che fornire una boccata d’ossigeno alle nazioni maggiormente provate dalla crisi e colpite da pesanti debiti. L’acconto BCE è pari al momento a 966 milioni di euro, ma si stima che entro pochi giorni verranno stanziati ulteriori 227 milioni.

Il programma che ha come protagonista il Quantitative Easing sembra aumentare inoltre i propri proventi: rispetto allo scorso anno esso ha fruttato circa i due terzi in più, arrivando alla straordinaria cifra di 435 milioni; la grande forza della Banca Centrale Europea rimane però il Securities Market Program, ovvero una modalità di acquisto di obbligazioni esistente più o meno dall’inizio dell’ultima grande crisi finanziaria verificatasi nella Zona Euro.

Il Quantitative Easing sarà inoltre utilizzato anche nei prossimi mesi: circa ottanta miliardi di euro al mese fino al mese di Marzo, che scenderanno poi a sessanta nei mesi successivi, almeno fino alla fine dell’anno.Finalmente dati positivi: alcuni analisti sperano davvero che tutto ciò possa rappresentare un stop dalla crisi.