Azioni Montepaschi 26 Febbraio 2017: prosegue la situazione in bilico che mette in difficoltà l’UE

Azioni MontePaschi situazione in bilico UE

Prosegue la difficile situazione delle azioni Montepaschi, tanto che l’UE ha espresso la sua volontà di diminuire drasticamente il personale e gli sportelli: il piano in questione è attuato nell’interesse della banca stessa al fine di tentare un ultimo salvataggio in extremis che potrebbe alleggerire notevolmente i costi dell’ente bancario.

Ma andiamo a vedere di seguito nel dettaglio qual è la situazione aggiornata relativa alla banca italiana e vediamo di approfondire gli aspetti più rilevanti.

Crollo Montepaschi: l’UE spinge per i tagli del personale

Mentre proseguono le operazioni di messa a punto del piano industriale volto a salvare quel che resta di Montepaschi, si è già cominciato a parlare di una cessione totale che potrebbe avvenire a più riprese.
Tuttavia, Il Sole 24 Ore ha dichiarato che il momento attuale è difficile per tutte le banche italiane, fatto che dovrebbe portare a decisioni drastiche anche per molte di loro.

In questo scenario apocalittico, l’UE ha cercato disperatamente un ultimo appiglio volto a stabilizzare la situazione della banca senese: un taglio di 2.600 unità per quanto riguarda il personale e una riduzione di 500 sportelli, potrebbe portare a una maggiore sostenibilità dei costi che attualmente sembra l’unica via possibile per non sprofondare del tutto.

Tuttavia i vantaggi in questione sarebbero ostacolati da una possibile minor redditività che questi tagli comporterebbero, e sarebbe anche più complicato riuscire a trovare qualcuno disposto a comprare la quota che ora andrà allo Stato.

Intanto, il giornale Libero ha sferrato un altro deciso attacco al governo per quanto riguarda la situazione di Montepaschi e non solo: sulle pagine del quotidiano è stata infatti criticata la decisione di destinare i famosi “venti miliardi della collettività” al fine di far risorgere società come Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca e Montepaschi stessa.
Questo perché, a detta di Libero, non si farebbe altro che far ricadere ulteriori costi sugli italiani, che si troverebbero “beffati due volte”.