Aumento stipendi Docenti e Personale ATA 2016-2017: chi riguarda, importo e requisiti insegnanti

Aumento docenti e ATA

In questi giorni si parla molto di aumento di stipendi del personale ATA e dei docenti italiani: il provvedimento però non è ancora molto chiaro, e tende a scontrarsi con il bonus degli 80 euro.

Pochi giorni fa si è concluso l’incontro tra sindacati e rappresentanza governativa, in cui si è discusso a proposito del rinnovo dei contratti degli statali, sia docenti che personale ATA. Il fondo stanziato dal Governo per andare incontro al personale operante nel settore dell’istruzione è pari a 5 miliardi di euro, e varrà utilizzato a partire da ora e fino al 2018.

Al netto, l’aumento per il personale sarebbe pari a 85 euro : un amento medio che avrebbe lo scopo di migliorare le condizioni di coloro che hanno un tetto di reddito piuttosto basso. L’accordo, stipulato dal Ministro Madia e dai sindacati propone varie innovazioni e agevolazioni, vediamo quali sono le più rilevanti.

Le news fondamentali del contratto

La prima modifica si concentra sui rapporti tra il Governo e i sindacati: da ambo le parti si cercherà di utilizzare maggiormente la forma contrattuale. Non meno importante appare la sezione normativa, in cui la rappresentanza governativa promette di rivalutare i propri fondi, al fine di regolare contratti di secondo livello e salari accessori, in un’ottica di produttività per quanto riguarda il settore pubblico.

La parte dell’accordo che probabilmente sta più a cuore al personale docente e ATA riguarda la situazione economica: con un aumento netto pari ad 85 euro mensili, i dipendenti economicamente più deboli saranno aiutati, con una valutazione basata sul criterio del bisogno. Per quanto riguarda invece le nuove assunzioni , oltre a garantire il rinnovo dei contratti che sono in scadenza, si cercherà di combattere il precariato, forte falla nel sistema scolastico italiano, che negli anni ha penalizzato docenti ed alunni, non offrendo a quest’ultimi continuità nell’insegnamento.

Altra questione fondamentale e evidenziata nel corso nell’incontro è quella relativa al bonus degli 80 euro: molti infatti, temevano che l’aumento e il bonus potessero entrare in contrasto, di fatto annullandosi. A rincuorare i più scettici ci ha pensato però il ministro Madia, sottolineando che l’aumento degli stipendi sarà garantito ad una platea ristretta di circa 200.000 dipendenti, che dichiarano un reddito effettivamente basso.