Aumento di capitale Unicredit, novità su andamento azioni: aderire o no?

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Il 2017 potrebbe essere l’anno cruciale per il futuro di Unicredit, colosso bancario italiano, si prospetta infatti un aumento di capitale Unicredit che lascia con il fiato sospeso investitori e azionisti che potrebbero sfruttare la cosa per fare un bel po di quattrini.

Come si comporteranno infatti i soci storici del colosso bancario? Innanzi tutto spieghiamo che la banca sta varando uno storico aumento di capitale, il più grande mai riscontrato nella storia bancaria italiana, ovvero un aumento di ben 13 miliardi di euro, cifra veramente astronomica che cambierà non poco il volto di Unicredit. L’operazione colossale è prevista per metà febbraio, dopo di che si attenderanno gli sviluppi sul mercato azionario. Potrebbe essere una buonissima occasione per investire.

Unicredit: Jean Pierre Mustier cerca investitori

È a caccia di investitori l’amministratore delegato del Gruppo Bancario Jean Pierre Mustier, che è impegnato in un tour internazionale per incrementare la base di Unicredit, sperando che tutti i soci di Piazza Aulenti facciano la propria parte, cosa che non viene data per scontato in quanto i grandi cambiamenti generano sempre grandissimo sconvolgimenti nell’asset societario, cosa che potrebbe pesare non poco sulla borsa che potrebbe quindi, almeno all’inizio, subire una flessione verso il basso.

Secondo i dati riportati da Il Sole 24 Ore, gli azionisti per ora stanno rispondendo bene all’aumento di capitale, a iniziare dal patron di Luxottica Leonardo Del Vecchio, che ha una quota Unicredit che oscilla tra il 2,5% e il 3%. Sempre secondo l’analisi del celebre quotidiano finanziario anche Francesco Gaetano Caltagirone (che detiene l’1% della banca) e Aabar (5,0% delle azioni) potrebbero prendere la stessa decisione del patron di Luxottica, sottoscrivendo quindi l’aumento di capitale e facendo ben sperare i piccoli azionisti che vedrebbero crescere il valore delle proprie quote.

Aumento di capitale: cosa faranno le Fondazioni?

Cosa faranno le Fondazioni in virtù dell’aumento di capitale? Questa volta la previsione economica è data un po meno come scontata, in quanto CariVerona (2,73% delle azioni) cercherà di seguire pro-quota, e lo stesso viene detto della Fondazione della Cassa di Risparmio di Torino (2,5% di quote). Questo cercherà non indica certezza e potrebbe rappresentare un ostacolo sostanzioso per gli azionisti o per chi vuole investire in azioni Unicredit.

La situazione non è poi florida neanche per i lavoratori, poiché assieme all’aumento di capitale sono previsti dei tagli pari a 14 mila esuberi per raggiungere 4,7 miliardi di utili e una redditività del 9%. Momentaneamente il titolo Unicredit è leggermente in negativo, cedendo lo 0,28% a quota 2,8 euro per ogni singola azione azione, questo a causa del clima di incertezza. Conviene comprare ora?