Apocalisse di Giovanni: che cosa riporta questo libro? A chi viene attribuito?

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L’Apocalisse di Giovanni anche conosciuta come Apocalisse o libro della Rivelazione anche solo semplicemente Rivelazione, appartiene al Nuovo Testamento ed è l’ultimo libro della Bibbia Cristiana. Questa è anche la sola Apocalisse presente nel canto e della Bibbia e rappresenta senza ombra di dubbio uno dei testi se non in assoluto il testo di più difficile comprensione di tutta l’opera. L’apocalisse fa parte degli scritti che prendono il nome di neotestamentari noto anche come letteratura giovannea, che venne scritta, se non proprio dalla stessa persona anche in altri circoli che però di fatto lo facevano riferimento agli insegnamenti di Giovanni. I libri che più si ritiene possano aver influenzato la stesura dell’apocalisse sono i libri dei Profeti in particolar modo di Isaia Daniele Ezechiele e anche il libro dei salmi nonché l’esodo.

L’apocalisse

L’apocalisse non è solo il libro di più difficile comprensione, ma è anche quello che più ha destato e aperto a molte controversie riguardo l’attribuzione della stesura all’apostolo Giovanni. Questo perché, rispetto al passato in cui veniva unicamente indicato lui come autore, ad oggi questa versione non è più universalmente riconosciuta.

Seguendo la tradizione che già venne rappresentata da Giustino e in seguito diffusa in tutto il secondo secolo, l’Apocalisse venne scritta dallo stesso autore del Vangelo secondo Giovanni nonché dalle tre lettere di Giovanni e nonostante questo, fino al V secolo le chiese di Palestina, Siria e Cappadocia, non sono state inserite nel Canone delle Scritture.

L’attribuzione all’autore

Venne universalmente riconosciuto e attribuito all’apostolo Giovanni un altro problema che è stato posto è quello dell’età, poiché se Giovanni è colui che ha scritto l’Apocalisse ed era davvero l’apostolo di Gesù che si trovava ai piedi della croce insieme alla madre di Gesù Maria, ecco che alla fine del primo secolo a cui si riferisce la data finale del libro l’apostolo doveva avere 90 anni.

Chiaramente i problemi sorgono anche da un punto di vista stilistico, poiché alcuni pensatori mostrano le loro perplessità proprio dalle divergenze linguistiche ma anche dal contenuto e dallo stile che già nel terzo secolo mise in discussione la veridicità che Giovanni fosse l’unico autore dell’Apocalisse.

Proprio in base a queste diversità, si è pensato che il Giovanni autore dell’Apocalisse e fosse un altro rispetto all’autore del Vangelo poiché la visione escatologica dell’Apocalisse sarebbe in netto contrasto con quella realizzata dal corpo giovanneo. Al momento l’opinione più diffusa è che l’Apocalisse di Giovanni Di fatto sia un testo proveniente dalle cosiddette scuole, quindi di fatto dal circolo di discepoli del dell’apostolo stesso che man mano nel tempo hanno creato questo testo.
Questa è ad oggi l’opinione più diffusa e di conseguenza mette in dubbio un po’ tutto quello che c’era stato prima e le varie versioni sono state nel tempo in parte smentite e soprattutto sono state portate le prove di un riscontro diverso da quello che si pensava. Tuttavia, al di là di tutto, l’Apocalisse in forma e contenuto è senza dubbio l’opera più criptica di tutte a prescindere da chi l’abbia scritta.