Alitalia, trovato l’accordo con Intesa ed Unicredit: sbloccati i primi 180 milioni di euro

Ancora non è arrivata l’ufficializzazione dell’accordo, ma sembra proprio che il problema Alitalia sia arrivati a soluzione, grazie all’accordo raggiunto tra i vertici della compagnia di bandiera e le banche creditrici, Intesa Sanpaolo ed Unicredit.

Onde evitare il blocco dei voli e la paralisi di Alitalia, soprattutto in un periodo intenso come quello delle vacanze natalizie, le due banche hanno deciso di accordare una linea di credito di 180 milioni per far rifiatare Alitalia, e continuare a far volare i propri aerei per alcune settimane.

L’accordo con le banche creditrici di Alitalia, che nello stesso tempo sono anche azioniste della compagnia, è arrivato grazie all’intervento del Governo, ed in particolare del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio.

Il Ministro è intervenuto per aiutare le parti in causa a sbloccare la situazione, in particolare Intesa Sanpaolo, Unicredit, Etihad ed i vertici di Alitalia rappresentati dal ceo Cramer Ball e dal Presidente Montezemolo.

Quasi pronto il nuovo piano industriale

Grazie al tempo guadagnato grazie all’accordo, ora Alitalia potrà presentare il nuovo piano industriale per i prossimi anni, in attesa di avere maggiori certezze sulle coperture finanziarie necessarie per gli ingenti investimenti.

Ancora non ci sono notizie ufficiali ma sembra proprio che Alitalia punterà sempre di più sui voli a lungo raggio, soprattutto con l’apertura di nuove tratte in particolare con gli Stati Uniti, anche grazie alla ricerca di alleanze strategiche.

Contemporaneamente si lavorerà per guadagnare competitività sulle tratte a corto e medio raggio, tentando di contrastare l’egemonia delle compagnie low-cost, tramite nuove offerte, vendita di prodotti on air e maggiore contenimento dei costi.

Proprio sul fronte del contenimento dei costi Alitalia dovrà puntare molto, in modo da uscire dai continui passivi di bilancio degli ultimi anni, questione che porterà inevitabilmente ad un duro scontro con i sindacati.