Alitalia: contro la crisi pronto un nuovo piano industriale. Etihad pronta a varare un intervento da oltre 400 milioni di euro

Tante erano le speranze che Etihad riuscisse a risollevare le sorti della compagnia di bandiera italiana, simbolo del boom economico del Paese e dell’eccellenza italiana. Purtroppo la situazione non è cambiata di molto, e nonostante tutti gli sforzi Alitalia oggi continua a perdere oltre 1 milione di euro al giorno.

Dopo aver chiuso il 2015 con oltre 408 milioni di euro di perdite, anche il 2016 dovrebbe finire con la compagnia aerea che farà segnare un bel -400 milioni, sicuramente non in linea con i risultati sperati.

Urge un nuovo piano industriale ed ormai una nuova ricapitalizzazione di Alitalia, sempre più in rosso, con la speranza che i nuovi soci non si siano già stancati di perdere soldi.

Intanto c’è attesa per il nuovo Consiglio d’Amministrazione di Alitalia, che dovrà approvare il nuovo piano industriale e le nomine di due nuovi consiglieri, dopo le dimissioni di Mustier e Colombo.

La situazione non è delle migliori, visto anche il rifiuto delle banche, che di Alitalia ne detengono il 40%, a finanziare un nuovo aumento di capitale.

IL PIANO DI ETIHAD E LA POSSIBILE ALLEANZA CON RYANAIR

La strategia escogitata da Etihad si basa sulla conversione del prestito da 220 milioni di euro di Alitalia, con strumenti finanziari che non le faranno perdere la nomina di compagnia aerea europea, lasciando Etihad sotto il 50%.

Pronto anche un anticipo di 180 milioni di euro disponibile tramite una linea di credito con le banche creditrici, e risparmi che arriveranno da una revisione dei contratti con i fornitori e da nuovi tagli del personale entro i prossimi mesi.

Intanto si stanno studiando due importanti accordi, uno sulle nuove tratte di lusso, che però richiedono nuovi capitali freschi da investire, ed è allo studio un possibile accordo con Ryanair sulle tratte a corto raggio, sempre più interessata ad entrare negli scali di Fiumicino e Malpensa e disposta ad assumere personale Alitalia in esubero.